Visualizzazione post con etichetta regista Ridley Scott. Mostra tutti i post
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sabato 9 febbraio 2008

Hannibal (2001)

Un film di Ridley Scott. Con Giancarlo Giannini, Ray Liotta, Gary Oldman, Francesca Neri, Anthony Hopkins, Julianne Moore, Ivano Marescotti, Fabrizio Gifuni, Enrico Lo Verso. Genere Thriller, colore 115 minuti. - Produzione USA 2001.

Locandina Hannibal
È tornato Hannibal Lecter. Al romanzo - film di Thomas Harris e Jonathan Demme, "Il silenzio degli innocenti", era seguito, È tornato Hannibal Lecter. Al romanzo - film di Thomas Harris e Jonathan Demme, "Il silenzio degli innocenti", era seguito, nel settembre del '99 il sequel Hannibal, diventato puntualmente film. Hannibal è fuggito e si nasconde a Firenze, è diventato il professor Fell, un colto bibliofilo. Su di lui c'è una taglia di tre milioni di dollari, messa privatamente da una sua antica vittima, orrendamente sfigurata (Oldman). La didascalia di lancio americana era "quanto tempo può nascondersi un uomo prima di tornare a fare ciò che meglio gli riesce?". E Hannibal non resiste poi tanto. Di lui già sospetta l'ispettore Pazzi (Giannini) che ha bisogno di soldi e poi riappare la famosa agente FBI Clarice, che non è più Jodie Foster ma Julianne Moore. Sarà proprio la memoria del rapporto competitivo-morboso da parte di entrambi, Hannibal e Clarice, la chiave di volta della soluzione, se così vogliamo chiamarla. I valori aggiunti di questa produzione sono certamente la location - i vari centri artistici, il ponte vecchio - la maggiore energia figurativa di Scott rispetto al più "intimista" predecessore, e perché no, il quanto di italianità con la bravura di Giannini e l'appeal di Francesca Neri nel ruolo di sua moglie. In sostanza Hannibal è un accurato prodotto da consumare. L'altro, Il silenzio degli innocenti, era un'"Opera" meritevole di tutti i riconoscimenti.


Consigliato si

By mymovie

Black Hawk Down (2001)

Un film di Ridley Scott. Con Josh Hartnett, Tom Sizemore, Ewan McGregor, Sam Shepard, Jason Isaacs, Jerry Bruckheimer, Ridley Scott, Eric Bana, Orlando Bloom, Otto Kruger, Ioan Gruffudd, Ty Burrell, Jeremy Piven. Genere Guerra, b/n 144 minuti. - Produzione USA 2001.
Locandina Black Hawk Down

Nel 1993 in Somalia comanda l'orrido Aidid che letteralmente fa morire di fame il popolo sottraendo gli aiuti umanitari occidentali. Gli Americani decidono di catturare alcuni complici del signore della guerra. Al blitz partecipano i soliti reparti speciali: Rangers, Delta Force eccetera. Sulla carta l'operazione è perfetta, ma nella realtà ben presto il controllo viene perso. L'"imprevisto" è l'abbattimento di un elicottero (il senso del titolo) proprio in una piazza di Mogadiscio. Da quel momento il film diventa una battaglia più realista di una battaglia vera. Il famoso sbarco a Omaha di Spielberg nel Soldato Ryan rispetto all' "incidente di Mogadiscio" è quasi una gita. Lo sbarco durava diciannove minuti, qui ci sono due ore buone di spari. Certo, sembra davvero un videogame di guerra. Strategia sulla strada, dall'alto coi video, dallo stato maggiore. E poi sangue, sangue e ancora sangue. E poi troppe storie: sono una ventina i soldati che vengono tallonati dal regista. Quasi non c'è il tempo di conoscerli. Era meglio lo Scott di Thelma& Louise, anche se il regista, e la verità del film, meritano riguardo.



Consigliato SI

Il genio della truffa (2003)

Un film di Ridley Scott. Con Nicolas Cage, Sam Rockwell, Bruce McGill, Alison Lohman, Sheila Kelley. Genere Commedia, colore 120 minuti. - Produzione USA 2003
Locandina Il genio della truffa

Storia di truffatori, di ladri, di gente disonesta. Roy è un baro da strapazzo che lavora in coppia con Frank.La loro società è fruttuosa: Roy è ricco e vive in una bella casa, asettica e ordinata. Roy ha però molti problemi:lasciato 14 anni prima dalla moglie incinta, oppresso dai sensi di colpa, è afflitto da agorafobia ed è devastato dai tic. Rischia di andare in pezzi quando arriva a cercarlo la figlia adolescente, Angela, che anzichè scandalizzarsi, vuole imparare il suo mestiere. Matchstick Men è una commedia lontanissima dai kolossal di Scott con un solo effetto speciale: una scena di allucinazione. Costruito con una sceneggiatura di ferro (battute esilaranti e ritmo perfetto), ricco di colpi di scena, il film vuole mettere in scena il lato comico delle manie e delle deviazioni dei comportamenti umani. Il regista schiva con leggerezza le trappole del cinema americano contemporaneo, senza perdere la lucidità nel descrivere la sotterranea corruzione dell'Occidente.

Le crociate (2005)

Un film di Ridley Scott. Con Orlando Bloom, Eva Green, Liam Neeson, Jeremy Irons, Jouko Ahola, Shane Attwooll, Tim Barlow, Christian Boeving, Marton Csokas, Samira Draa, Eriq Ebouaney, Khaled El Nabaoui, Jon Finch, Michael Fitzgerald, Brendan Gleeson, Ghassan Massoud, Kevin McKidd, Nasser Memarzia, Edward Norton, Michael Shaeffer, Michael Sheen, Alexander Siddig, David Thewlis, Ulrich Thomsen, Velibor Topic. Genere Drammatico, colore 145 minuti. - Produzione USA, Spagna, Gran Bretagna 2005.
Locandina Le crociate

Balian è un giovane maniscalco francese solo e senza famiglia poiché ha perso da poco la moglie suicida in seguito alla morte del figlioletto. Tuttavia la sua vita sta per cambiare. Riceve infatti la visita di un nobile crociato, Goffredo di Ibelin, che dichiara di essere il suo vero padre e di essere tornato in patria dal lontano Oriente per portarlo con sé in Terra Santa. Dopo l'iniziale esitazione, Balian accetta l'offerta e intraprende un avventuroso viaggio verso Gerusalemme insieme a suo padre e ad una compagnia di cavalieri. Quando Goffredo viene ferito a morte durante una battaglia, Balian si ritrova a dover affrontare da solo il difficile compito di difendere la strada per la Città Santa percorsa da pellegrini di ogni fede. Alla corte di re Baldovino, il giovane francese entra in contatto con i personaggi più emblematici di Gerusalemme, dal consigliere del sovrano, Tiberias, alla sorella del re e moglie del cavaliere Templare Guy de Lusignac, la bella Sibylla che prende un posto speciale nel suo cuore. A seguito di un complotto ordito dagli alti dignitari della città, Balian dovrà affrontare l'esercito dei Saraceni capeggiato da Saladino, per evitare la conquista di Gerusalmme da parte dei mussulmani. Il film mostra alcune lacune gravi nella sceggiatura, non permissibile ad un film storico, e soprattutto credo che asportado il nome di Ridley Scott dalla locandina, le recensioini degli esperti sarebbero molto diverse, a mio avviso. In questa recensione continuerò la mia battaglia contro la presenza in film d'azione di Orlando Bloom. Se la figura e la fisicità di O. Bloom è accettabile nei film come il signore degli anelli o Troy, dove la sua interpretazione non richiede fisicità e carattere, perche nel primo interpreta un elfo e nel secondo un Paride più donnaiolo che condottiero, nel film "le crociate" la sua presenza sembra fuori luogo. Fuoco di paglia.

Consigliato Ni

soldato Jene (1997)

Locandina Soldato Jane

Se una donna ha gli stessi diritti di un uomo, perché non può diventare una guerriera nel più rischioso dei corpi speciali (Navy Seals)? Viene scelta Jordan “Jane” O'Neil che ha ottime note di servizio. Tra fasi: arruolamento, addestramento, impresa militare (in Libia). La storia è raccontata dal punto di vista del delirio masochista della protagonista (D. Moore che figura anche tra i produttori), ma difficilmente il buon senso di uno spettatore non perverso può condividere una battaglia per i diritti civili così idiota. Il succo è in una battuta che la Moore con i capelli rasati alla Giovanna d'Arco sul rogo rivolge al sadico addestratore: «Capo istruttore, mi succhi il c...!» D'altra parte “R. Scott arranca come un regista pubblicitario suonato.” (Giacomo Manzoli).consigliato

il MORANDINI 2008

Thelma & Louise (1991)

Locandina Thelma & Louise

Da una cittadina dell'Arkansas due amiche partono in auto per un weekend lasciando volentieri a casa i rispettivi uomini. Quando Thelma (G. Davis), la più giovane, sta per essere violentata, Louise (S. Sarandon) interviene e uccide l'aggressore: la loro gita si trasforma in fuga. Braccate dalla polizia, le due fuggitive scoprono una nuova dimensione della vita e una parte sconosciuta di loro stesse. 7° film inglese R. Scott e uno dei suoi migliori. Il merito è anche della sceneggiatura – premiata con l'Oscar nell'anno di il silenzio degli innocenti– di Callie Khouri che gli ha fornito una bella storia, una feconda combinazione di dramma e commedia, due personaggi vivi, un punto di vista nuovo, un discorso insolito che riprende l'anarchismo liberale del cinema di strada degli anni '60. Con due ottime interpreti – ben doppiate da Rossella Izzo e Donatella Nicosia – è uno dei film più euforicamente femministi mai arrivati da Hollywood.

il MORANDINI 2008

Black Rain - Pioggia sporca (1989)

Locandina Black Rain - Pioggia sporca
UN GRANDE CAPOLAVORO DI RIDLEY SCOTT CHE RIMARRA' NEI CUORI DI TUTTI. NICK CONCKLIN(DOUGLAS)POLIZIOTTO DI NEW YORK ARRESTA IL PERICOLOSO ASSASSINO GIAPPONESE SATO. I SUOI SUPERIORI GLI ORDINANO DI SCORTARLO A OSAKA INSIEME AL COLLEGA CHARLIE(GARCIA). MA SATO RIESCE A SCAPPARE E I DUE POLIZIOTTI DEVONO AVVALERSI DELL'AIUTO DELLA POLIZIA GIAPPONESE PER CATTURARLO. FARANNO LA CONOSCENZA DI MASAHIRO MATSUMOTO(TAKAKURA) UNO DI LORO. QUANDO CHARLIE VERRA' UCCISO IN UN AGGUATO DA SATO LA VENDETTA DI NICK SI SCATENERA'E PORTERA' IL POLIZIOTTO A SCONTRARSI CON LA YAKUZA E VERRA' A CONOSCENZA DI PARECCHI SEGRETI RIGUARDANTI SOLDI FALSI E DI UN ANTICO RANCORE PORTATO DA SUGAI IL BOSS DELLA MAFIA LOCALE TANTO DA FAR PRONUNCIARE LA FRASE FAMOSA DEL FILM "IL GRANDE CALORE PORTO'LA PIOGGIA UNA PIOGGIA SPORCA" FINALE DA OSCAR CON LA GRANDE RIVINCITA DI NICK. LE MUSICHE STRABILIANTI DI HANS ZIMMER FANNO DA CONTORNO A QUESTO STRABILIANTE SUCCESSO DI MICHAEL DOUGLAS. LA VOCE ITALIANA DI DOUGLAS DEL DOPPIAGGIO APPARTIENE AL GRANDE PINO COLIZZI CHE HA SAPUTO TENER TESTA A QUESTO STRAORDINARIO ATTORE. GRANDE MICHAEL.

Chi protegge il testimone (1987)

Un film di Ridley Scott. Con Tom Berenger, Mimi Rogers, Jerry Orbach. Genere Giallo, colore 106 minuti. - Produzione USA 1987.
Locandina Chi protegge il testimone

Mike Keegan è un poliziotto che vive nel quartiere a rischio di Queens con la moglie e il figlio che ama. Un giorno viene incaricato di proteggere Claire Gregory, una bella appartenente alla upper class. Costei è stata minacciata da un criminale che ha compiuto un omicidio di cui la donna è stata testimone. Progressivamente Mike se ne innamora anche se finisce inconsapevolmente per metterla in pericolo. Ma in grave pericolo è anche la sua situazione familiare.
Chi legge la breve sintesi qui sopra non può sfuggire al ricordo di innumerevoli altri film con un plot analogo. C’è allora da chiedersi perché lo Scott di Blude runnen e di Alien abbia accettato di dirigere un film dal soggetto così debole. Si ha l'impressione che sia stata proprio la sfida a spingerlo alla prova. Ecco allora che Scott rimescola le carte. Mette a confronto (come classicità vuole) la mora (non ricca e moglie) e la bionda (ricca e amante) ma non fa dell'una la vittima passiva e dell'altra la mantide divoratrice. Sono invece due donne che vedono messa in pericolo la loro quotidianità ormai acquisita. L'una per la minaccia di un killer, l'altra per la possibile frantumazione del proprio nucleo familiare. Tra questi due poli si muove un Berenger utilizzato per un ruolo differente rispetto a quelli fino ad allora affidatigli.
Ma Scott aggiunge un protagonista in più: il décor. È lo spazio (per lui fantascientifico) in cui si muove Keegan dal momento in cui entra 'a palazzo'. La musica classica sottolinea questa dimensione di stupore sottolineando la distanza di classe sociale di 'mondi', l'"alienità" che raggiunge il suo apice nella scena girata al Guggenheim.

Legend (1985)

Un film di Ridley Scott. Con Mia Sara, Tim Curry, Tom Cruise. Genere Fantastico, colore 94 minuti. - Produzione USA 1985.
Locandina Legend

Il Signore delle tenebre vuole oscurare per sempre il sole. Per farlo dovrà eliminare i custodi delle virtù: i mitici unicorni. Il mondo incantato di Jack (un giovane Tom Cruise) e della Pincipessa Lily, è sull'orlo del baratro, e quando il primo unicorno verrà privato del magico corno, sul loro bosco irromperà l'inverno. L'eterna lotta tra il bene e il male, è lo spunto semplice a cui fa da sfondo un'ambientazione fantasy senza tempo.
Qualunque film annoverabile nella categoria fantasy, ha la capacità di scindere il pubblico di netto tra animati sostenitori e ferventi detrattori. Mai come in altri generi, le ambientazioni tolkieniane (e mettiamoci anche le epopee futurifiche alla Lucas), creano un preconcetto negativo o positivo, da cui deriva una inevitabile scelta di campo scevra da accidiose vie di mezzo. È forse la capacità di lasciar sfogare il proprio fanciullino il segreto per accostarsi a pellicole come questa, in cui gli archetipi (il bene e il male, eros e tanatos) e i miti (gli specchi di Archimede) trovano il loro apogeo. Il realismo viene così scalzato dal simbolismo, l’autenticità dall'ineffabile.
Un fantasy degno di questo nome deve essere perciò pervaso da un alone magico, trasportando lo spettatore in una cosmogonia senza coordinate di luogo e tempo. E perché ciò avvenga, scenografia e costumi devono essere impeccabili: credenziali qui rispettate appieno da Scott. Legend evita i preamboli, le giustificazioni, salta i preliminari e ci fa immergere direttamente in medias res. La trama è ingenua e innocua, foriera di rari sussulti e di non pochi sbadigli. Eppure, a film concluso si scopre che la leggiadria degli unicorni e i costumi come la maschera demoniaca indossata da Tim Curry (il Dr. Frank-N-Furter del Rocky Horror) rimangono impressi nella retina, per poi prenotarsi un posto stabile nell'archivio della memoria.
Questa intromissione nel genere da parte del regista inglese, non lascia certo segni indelebili né nella sua filmografia (pellicola da sconsigliarsi agli aficionados), né nella scuola dei fantasy. Ma in fondo il cinema è fatto anche per i bambini. Tra i 5 e gli 80 anni.
By Mymovie

Alien (1979)

Un film di Ridley Scott. Con Yaphet Kotto, Sigourney Weaver, Harry Dean Stanton, Tom Skerritt, John Hurt, Veronica Cartwright. Genere Fantascienza, colore 117 minuti. - Produzione USA 1979.
Locandina Alien

L’astronave Nostromo sbarca su un pianeta da cui proviene un SOS, ma la colonia sembra essere disabitata. Nel corso di una ricognizione, un membro dell’equipaggio viene attaccato da un essere a forma di ragno. La situazione precipita: i coloni sono stati in realtà sterminati da una razza aliena che ha trasformato la base in una gigantesca covata.
L’idea della specie aliena che usa il corpo degli esseri umani come ospite per la proliferazione parassitaria non era nuova già nel 1979 – basti pensare a L’invasione degli Ultracorpi di Siegel. Eppure l’alieno, concepito dalla follia visionaria di H.R. Giger e realizzato da Carlo Rambaldi, è divenuto nel corso degli anni una vera e propria icona, e non solo. Esempio sublime di bellezza e malvagità, può essere visto come una versione cinematografica estrema di “dark lady” – e non a caso, forse, è femmina, nera e sfuggente. Una specie totalmente priva di qualsiasi moralità, che ha come unico scopo la sopravvivenza e la riproduzione, è una trovata geniale nella sua semplicità: gli alieni hanno la stessa psicologia delle mosche, ma in più sono estremamente letali.
Lo stesso titolo, Alien, sembra riferirsi tanto all’essere alieno quanto all’ambiente entro cui si svolge la storia: le creature divengono padrone di tutto ciò che serve al loro scopo, tanto dei corpi usati come materia prima organica quanto della base spaziale, nonostante questa sia opera degli uomini. L’angoscia generata dal film sta proprio nel disperato girovagare dell’equipaggio tra i claustrofobici labirinti della colonia, in cerca di un’impossibile salvezza. Sale progressivamente, nei personaggi e nel pubblico, la consapevolezza che gli alieni braccano gli umani come il gatto fa col topo. Un gioco crudele che al topo riserva solo due finali: la fuga, o la morte.
La più inquietante meditazione sul ruolo della specie umana nel cosmo che il cinema abbia mai offerto.

By mymovie

Consigliato si

I duellanti (1977)

Un film di Ridley Scott. Con Harvey Keitel, Keith Carradine, Robert Stephens, Edward Fox. Genere Drammatico, colore 101 minuti. - Produzione Gran Bretagna 1977.
I duellanti

È la storia di un duello che, continuamente interrotto per ragioni diverse, dura quindici anni. I duellanti sono due ufficiali francesi degli Ussari dell'epoca napoleonica, ossessionati da una assurda rivalità. Da un racconto (1908) di J. Conrad, un film di raffinata eleganza figurativa. I 2 attori americani iniettano una carica di selvaggia energia in una confezione britannica fin troppo agghindata. 1° lungometraggio di R. Scott, regista pubblicitario, come il fratello Tony.

il MORANDINI 2008

domenica 27 gennaio 2008

domenica 13 gennaio 2008

America gangster (2007)

Un film di Ridley Scott. Con Russell Crowe, Denzel Washington, Chiwetel Ejiofor, Cuba Gooding Jr., Josh Brolin, Ted Levine, Armand Assante, John Ortiz, John Hawkes, Ruby Dee. Genere Drammatico/Poliziesco, colore 157 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Universal Pictures - [Uscita nelle sale venerdì 18 gennaio 2008]
Harlem, 1968. Frank Lucas, gangster nero e "ricercato", ama la famiglia, prega in chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un "padrino" che accoglie le suppliche di Harlem e distribuisce tacchini il Giorno del Ringraziamento. Richie Roberts, detective ebreo e incorruttibile della contea di Essex, sta divorziando dalla moglie, ha dimenticato di dire le preghiere e dà la caccia ai malavitosi e ai distributori di tacchini. Alla morte di Johnson, Lucas, più moderno e manageriale del vecchio padrino, subentra nelle sue attività, elimina gli avversari e diventa in pochi anni un potente boss della droga. Scavalcando le famiglie mafiose e rifornendosi di eroina direttamente nel sud-est asiatico, Lucas accumula una fortuna e attira l'attenzione di Richie Roberts. I loro percorsi, opposti e paralleli, si incontreranno sotto il ring del match del secolo: Alì-Frazier. American Gangster abbatte ogni steriotipo e ridefinisce la figura del gangster dando alla pellicola un tocco di vera realtà. Non stiamo parlando di un film sfrenato ed irrazionale alla Die Hard, ma di un poliziesco attento e scrupoloso, dove el sparatorie non durano giorni interi, ma la vera cattiveria è esplicata dai discorsi e dalle gesta dei protagonisti. Si assiste alla vita che si evolve in parallelo del Gangster (Denzel Washington), pronto a tutto per acquisire un posto importante tra la malavita cercando di "tutelare" la clientela con merce buona a poco prezzo, e Il poliziotto( Russel Crowe) che dedica la sua vita al lavoro tanto da denunciare 1 milione di dollari ritrovato in una operazione. Accattivante.
Consigliato assolutamente si


Un ottima annata (2006)

Un film di Ridley Scott. Con Russell Crowe, Albert Finney, Marion Cotillard, Abbie Cornish, Didier Bourdon, Tom Hollander, Freddie Highmore, Valeria Bruni Tedeschi. Genere Drammatico, colore 118 minuti. - Produzione USA 2006. - Distribuzione Medusa

Il timing, i tempi giusti. Questo è l'ingrediente essenziale affinché una commedia possa davvero ritenersi riuscita: lo svela il grande vecchio Albert Finney, in un piccolo ma prezioso cammeo, al suo caro nipotino Freddie Highmore in "Un'ottima annata- a good year". Insegnamento applicato alla lettera dal regista Ridley Scott. " A Good Year", una buona annata, è una commedia romantico esistenzialista di pregevole fattura, da gustarsi in totale relax, con lo stesso piacere con cui magari si sorseggia lentamente un bicchiere di buon vino, di buona annata appunto.
Già nel precedente "Il genio della truffa" l'autore di "Alien" si era avventurato nel per lui inusitato terreno della commedia, e qui il risultato conferma come, dal film storico (Il pluripremiato "gladiatore") alla fantascienza( "Blade Runner"), dal pamphlet bellico ("Black Hawk Down") al road movie femminista ("Thelma & Louise"), la parola eclettismo faccia decisamente parte del suo vocabolario.



martedì 8 gennaio 2008

Il gladiatore (2000)

Ridley Scott ci colpisce ancora una volta. Con l'azione ci sa fare(vedi Alien) ma con la storia un pò meno. Il Gladiatore non rispecchia ciò che è realmente avvenuto sotto Marco Aurelio e Commodo ma interpreta romanzando la storia romana. Scott se ne infischia della realtà e se questi sono i risultati come dargli torto. Russel Crowe spadroneggia per tutta la durata del film accompagnato da un abilissimo J. Phoenix che ci regala un personaggio fantastico in tutte le sue sfaccettature. Tornando a Crowe, egli è abile sia nei panni del generale che nei panni dello schiavo prima e del gladiatore poi. Lo scopo è quello di riportare la repubblica a Roma (pura utopia come la storia romana ci racconta) e di eliminare un delirante Commodo impossessatosi di Roma dopo il parricidio di Marco Aurelio. I molti errori storici (alcuni abbastanza goffi e ridicoli) non cambiano la sostanza dei fatti: Scott ha realizzato un film che rimarrà nella storia del cinema e nelle memorie di chi lo ha visto e chi lo ha apprezzato veramente! Un film da vedere e rivedere soprattutto per un Russel Crowe assolutamente divino in un ruolo quello dell'eroe che appare facile da fare per un attore,a cui però Crowe ha dato nuova solfa consegnando agli annali un interpretazione esemplare e un film fantastico un autentico capolavoro di regia e recitazione.


venerdì 4 gennaio 2008

Blude runner

"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino le porte di Tannoizer... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo.... come lacrime nella pioggia...è tempo di morire".
In queste poche parole, Rydley Schott, tramite il replicante Roy (alias Rutger Hauer), riesce a sintetizzare l'intrigata trama di sentimenti ed esistenzialismi che nel film sono velati ma presenti trasformando una normale pellicola risalente al lontano 1982, ad una produzione che simboleggia la magnificenza della settima arte.
Stiamo parlando non solo di un film straordinario da punto di vista "umano",ma anche strepitoso nella sua realizzazione e nella perfetta ambientazione dei personaggi in un fituro oscuro ma estremamente evoluto. Il film è tratto dal romanzo di Philip K. Dick ("Ma gli androidi sognano pecore elettriche?"). Diretto magistralmente da Ridley Scott e sceneggiato dal grande David Peoples con Hampton Fancher, "Blade Runner" è un'epopea del futuro che racchiude insieme una storia avvincente, attori eccezionali (forse la miglior prova di Ford e Hauer), effetti speciali d'indubbia efficacia curati da Douglas Trumbull (lo stesso di "2001: Odissea nello spazio"), il commento musicale di Vangelis... tutto in un solo film.