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mercoledì 6 febbraio 2008

Gli amanti del circolo polare artico (1998)

Gli amanti del circolo polare (1998)

Regista: Julio Medem

Titolo originale: Los amantes del círculo polar.

Otto e Ana. Nomi palindromi, li leggi al contrario e non cambiano, sono circolari, come la storia e l'essenza di questo film. Due bambini all'uscita da scuola corrono e incrociano le loro vite, e da quel momento più nulla sarà come prima. I loro genitori (il padre di lui e la madre di lei) si sposano, e loro scopriranno l'amore, non quello tra sorella e fratello ma quello tra uomo e donna. Un amore segreto, mai neanche intuito dai genitori, che li lega indissolubilmente e per sempre, fino all'unione finale, destinata e definitiva in Lapponia, al confine del circolo polare artico, lì dove non tramonta mai il sole in estate.

Un film raccontato a due voci, lei che parla di lui e vive in lui, lui che parla di lei e vive in lei, lei che ha perso il padre che amava tanto, lui che perderà la madre alla quale era legatissimo. Il destino, le coincidenze, una vita che potrebbe essere raccontata attraverso di esse, dice Ana dopo qualche anno che non vede Otto. E tutto il resto, a parte loro due, può non esistere. Julio Medem, dirige con estrema bravura e cura per il dettaglio, specialmente fotografico, questa bruciante storia d'amore, sesso e passione.



BY Claudia Corriere

giovedì 7 febbraio 2008

Vacas (1992)

Titolo originale: vacas

Regia: julio medem

Anno: 1992

Tre generazioni, due famiglie, Irigibel e Mendiluce, conflitti, violenza, forte rivalità e passioni a dir poco viscerali. La storia comincia a Guipúzcoa, nel 1875. In una trincea carlista, durante la guerra, Manuel un famoso aizkolari (atleta di uno sport tipico del País Vasco che consiste nel tagliare tronchi con un ascia: Aizkolaritza), riesce a salvarsi la vita sporcandosi con il sangue di un cadavere e facendosi passare per morto. Scappando da un carro che trasporta cadaveri si trova di fronte una enorme vacca. La sua presenza produce in lui una strana sensazione che diventerà una ossessione per tutta la sua vita. Da qui in poi si racconta la storia di tre generazioni fino ad arrivare all’inizio della Guerra Civile nel 1936.…sotto lo sguardo impassibile di Txargorri, Pupille e Blanca le onnipresenti vacche…

Vacas è il primo lungometraggio di Medem, traverso il quale è riuscito a richiamare l’attenzione del cinema spagnolo con questa storia rurale di forte rivalità tra due famiglie dal carattere molto forte. Nonostante la magia che Medem dispiega in tutto il film, con momenti realmente straordinari e originalissimi, è evidente che ci si trova davanti ad un opera prima con un forte desiderio di volere troppo e rendere la trama troppo trascendentale, il che fa sembrare che utilizzi i personaggi come burattini nelle mani del regista. Ma attraverso una serie di scoperte formali di grande qualità che presentano Medem come un regista che possiede un mondo filmico proprio segnato da un’ ossessione che divide nebulosamente il mondo reale da quello immaginario attraverso repentini cambi di inquadratura e sorprendenti effetti di montaggio. E credo che tutto questo possa far perdonare i peccati da neofita. Un’ altra giudizio positivo è rivolto agli attori che nonostante un copione a volte troppo criptico e poetico, difficile da trasmette, riescono ad interpretare a meraviglia. Il film lascia con il fiato sospeso, nella continua attesa che succeda qualcosa, tutto questo con il sottofondo inquietante e ritmico dei colpi d’ascia.




By Claudia

lucia y el sexo

Locandina Lucia y el sexo

Un film di Julio Medem. Con Paz Vega, Tristán Ulloa, Najwa Nimri, Javier Camara, Najwa Nimri, Daniel Freire, Elena Anaya, Silvia Llanos, Diana Suárez. Genere Drammatico, colore 128 minuti. - Produzione Spagna, Francia 2001.

Lucia, cameriera madrilena, comincia una relazione basata su sesso e passione con Lorenzo, uno scrittore in crisi. Tutto sembra andare per il meglio, finchè Lorenzo non scopre di essere padre di una bimba di 4 anni, derivante da una notte di sesso al chiaro di luna di un'isola delle Baleari: entra in una crisi lavorativa profondissima, e per giunta provoca la morte tragica della bambina. Lucia, credendo che Lorenzo sia morto dopo un incidente stradale, fugge verso l'isola di cui le aveva tanto parlato, in cerca di una rinascita. Che avverrà, ma non nella direzione immaginata.
Nel tentativo di raccontare i tortuosi sentieri dell'amore e del destino, Medem imbastisce un film cervellotico, non privo di un certo fascino (soprattutto nella parte relativa all'isola, vista quasi come una divinità panica), ma sostanzialmente intriso di un intellettualismo di maniera. Moltiplicando, e complicando, i piani del racconto, Medem è costretto a scegliere soluzioni poco plausibili, oltre che a volte imbarazzanti. Ed ancor più irritante è il tentativo di inserire scene di sesso ai limiti dell'hard per giustificare i vuoti narrativi della pellicola. Interessante, e non solo fisicamente, la "scoperta" Paz Vega (vista anche nell'almodovariano "Parla con lei"), mentre il resto del cast non è all'altezza, come la sceneggiatura, di penetrare il mistero del sentimento.

By mymovie


Consigliano Ni






La ardilla roja (1993)



Titolo originale: La ardilla roja

Anno: 1993

Regista: Julio Medem

Una notte d’ estate, un ponte e un uomo, Jota,sta tentendo il suicidio, all’ improvviso una donna cade sulla spiaggia a causa di un incidente in moto. A causa dell’incidente la ragazza ha perso la memoria , non ricorda neanche il suo nome. Jota, approfittando della situazione le fa credere che si chiami Lisa e che è la sua compagna da 4 anni. Dopo essere scappati dall’ ospedale i due vanno in un camping chiamato l’ ardilla roja. Lì Lisa cercherà di recuperare la memoria e Jota di far in modo che il suo inganno non venga svelato.

Si tratta del secondo film di Medem, in cui sceglie di parlare di un tema più leggero ed universale rispetto a Vacas. La ardilla roja è una storia che parla della necessità di tenere a qualcuno, di amarlo, di possederlo.ien cerca, de poseer, de amar. Un amalgama di generi: suspance, commedia, drammatico, lo rende un film poco ortodosso.

Anche in questo film Medem si dimostra un grande nelle sequenze intime, dove vi sono due personaggi conferendo un clima di sogno e irrealtà, idealizzandoli e giocando molto sulla loro soggettività. Sono ARDILLAS ROJAS, come il resto delle persone, che cominciano una relazione in un camping e si mostrano sfuggenti,bugiarde e gelose proprio come i roditori, vagando confusi in scenari naturali alla continua ricerca di se stessi.

Un film fresco, divertente e molto stimolante che gioca tra simbolismo lirico, volgarità e poesia.