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mercoledì 6 febbraio 2008

He got Game

Locandina He Got Game

Un film di Spike Lee. Con Denzel Washington, Ray Allen, Milla Jovovich, Rosario Dawson, Hill Harper, Zelda Harris, Ned Beatty, Jim Brown, Joseph Lyle Joseph Lyle Joseph Lyle Taylor, Bill Nunn, Michele Shay, Thomas Jefferson Byrd, Roger Guenveur Smith, Lonette McKee, John Turturro. Genere Drammatico, colore 134 minuti. - Produzione USA 1998.


Shuttlrsworth (Ray Allen) è il migliore giocatore di basket a livello liceale, indeciso se accettare le fantastiche borse di studio offertegli dalle università americane che se lo contendono, oppure se diventare professionista nell'NBA. Il padre Jake (Denzel Washington), in prigione in seguto all'omicidio della moglie, ha una settimana di tempo per convincere il figlio che lo ripudia a salvarlo dalla prigione, facendogli firmare un contratto esclusivo con la squadra di basket del governatore. Probabilmente il film più importante della storia del basket. Film ambientato a New York e diretto egregiamente dal più che perfetto Spike Lee che quella città l'ha vissuta fin da piccolo quando andava a vedere i Knicks al Garden. E' la realizzazione di un sogno che il regista aveva sempre immaginato nel quale gli argomanti principali erano proprio la pallacanstro e le strade malfamate di Coney Island. Il ruolo di personaggio principale è affidato a Ray Allen campione odierno della NBA nei Seattle Supersonics. La sua interpretazione risente del fatto che l'attore non sia la sua professione anche se la bravura da cestita e insaziabile tiratore colma le lacune di recitazione. Spettacolare è invece Denzel Washington che mixa stile di vita Bronx con un ottima interpretazione e perfetto stile cestistico stile "playground". E' sicuramente un film che rimmarrà nella storia e dal quale tutti coloro che vogliono parlare di basket devono prendere spunto. Istruttivo

Consigliato assolutamente si


domenica 3 febbraio 2008

spike lee

Spike Lee
È il più importante regista afroamericano in attività. Figlio del bassista jazz Bifi Lee (spesso autore delle musiche nei suoi film) e di Jacqueline, insegnante di arte (morta prematuramente nel 1977, è lei che gli ha dato il soprannome di “Spike”), ha una sorella, Joie, e due fratelli, David e Cinqué, tutti e tre impegnati in campo cinematografico e spesso nel cast dei film da lui diretti. Cresce a Brooklyn, ma si diploma in Comunicazioni di massa al Morehouse College di Atlanta, una scuola per soli ragazzi frequentata esclusivamente da afroamericani. Successivamente frequenta la New York University Film School, dove studia con Martin Scorsese; il suo cortometraggio per la tesi, Joe's Bed-Stay Barbershop: We Cut Heads (1983) ottiene numerosi riconoscimenti e gli permette di fondare una propria casa di produzione indipendente, la Forty Acres and a Mule Filmworks. Nel 1986 gira il suo primo lungometraggio, Lola Darling, storia di una ragazza dalla vita sentimentale turbolenta e divisa tra tre amanti (uno è lo stesso regista). Lee dimostra subito uno straordinario talento visivo, unito a un forte orgoglio per la propria identità afroamericana e a una propensione per soggetti provocatori. Dopo il musical Aule turbolente (1988), si impone come uno dei migliori giovani registi statunitensi con lo straordinario Fa' la cosa giusta (1989): il film mostra l'esplosione di una serie di conflitti razziali in una calda giornata estiva a Brooklyn. Il successivo Mo' Better Blues (1990), interpretato da Denzel Washington, è un film di grande eleganza formale ma meno riuscito dei precedenti. L'anno seguente filma uno dei suoi film migliori, Jungle Fever (1991), storia d'amore interrazziale con Wesley Snipes e Annabella Sciorra: nel cast anche uno straordinario Samuel Jackson nel ruolo del fratello schiavo del crack del protagonista. Con Malcolm X (1992), il regista realizza un ambizioso affresco storico incentrato su una figura fondamentale per la cultura afroamericana. I lavori successivi, pur mantenendosi su buoni livelli qualitativi, sembrano segnare, un progressivo appannamento: Crooklyn (1994) narra di una famiglia afroamericana raccontata dal punto di vista di una bambina, mentre Clockers (1995), interpretato da Harvey Keitel, è una drammatica vicenda di droga e spacciatori. Seguono Girl 6 - Sesso in linea (1996), storia di una ragazza che lavora in una hot line telefonica, e Bus in viaggio (1996), ambientato nell'ottobre 1995 alla vigilia della «Million Man March» organizzata dal leader fondamentalista Louis Farrakhan. E con He Got Game che Lee ritrova l'ispirazione delle opere migliori, confermata nel successivo S.O.S. Summer of Sam - Panico a New York (1999), in cui le vicende di alcuni italoamericani del Bronx si intrecciano alle gesta del serial killer David Berkowitz (il «figlio di Sam») nell'estate del 1977. Dopo Bamboozled (2000), graffiante satira ambientata nel mondo della TV Lee firma il suo capolavoro con La 25a ora (2002), dolente racconto delle ultime ore di libertà di uno spacciatore (Edward Norton) prima della prigione, che molti critici hanno letto anche come meditazione sull'America del dopo - 11 settembre. Il suo film successivo è la commedia Lei mi odia (2004), con Monica Bellucci.

venerdì 14 dicembre 2007

Glory road

Ispirandosi a una storia vera, l'esordiente James Gartner offre a Josh Lucas il volto del leggendario allenatore americano e costruisce un godibile e movimentato film che piacerà agli appassionati della pallacanestro e degli anni Sessanta che certa di raccontare le difficloltà di essere "nero" in una socità razzista. Grazie ad una colonna sonora fatta di celebri pezzi d'epoca, come per esempio "Twist and shout" degli Isley Brothers il film non perde mai di ritmo. Prodotto da Jerry Bruckheimer, il film è lontano dall'intensità del cinema morale e indipendente dello Spike Lee di He got game, anch'esso ambientato sul campo da pallacanestro, ma è comunque capace di tratteggiare un ritratto corale coerente e ricco di sfumature, grazie anche a una ricca galleria di personaggi secondari. Il film vi farà appassionare e tifare permettendovi di passare un pò di tempo in compagnia di buoni sentimenti e di tanta carica agonistica. trama...el 1965 l'allenatore Don Haskins, affidandosi esclusivamente all'abilità degli atleti e senza tener conto dei fermenti politici e razziali in atto, mette insieme un team composto esclusivamente da giocatori afroamericani. Grazie al suo coraggio, la misconosciuta squadra di basket della Texas Western University riuscirà a vincere il campionato NCAA del 1966.