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mercoledì 18 febbraio 2009

Il curioso caso di benjamin Button

Il film è stato molto pubblicizzato, ma forse di esso non è stata presa la vera assenza, non so cosa voi vi aspettiate ma forse è meglio che vi dica cosa dovreste aspettarvi.... una dolcissima storia d'amore e di vita, dove ogni incontro o scontro con i  personaggi, facenti parte della vita di Benjamin,  hanno sempre qualcosa "da dargli" e a volte la vera curiosità del film (Benjamin non invecchia ma ringiovanisce) passa in secondo piano. Difficile pensare di perdere la verginità a 90 anni o avere una figlia della tua stessa età o la demenza durante la pubertà, sono queste le situazioni che questo film ci propone, ma anche tante storie di vita non cosi lontane dalla normalità. Non credo sia una pellicola che verrà ricordata nel tempo, ma sicuramente una emozione la fà vivere, infondo il cinema ha il compito di farci appassionare a delle storie, a volte irrazionali, ma comuncque che ci facciano riflettere e sognare. Consigliato SI.

giovedì 20 marzo 2008

10000 A.C. (2008)

Un film di Roland Emmerich. Con Camilla Belle, Steven Strait, Cliff Curtis. Genere Avventura, colore 109 minuti. - Produzione USA, Nuova Zelanda 2008. - Distribuzione Warner Bros Italia -
Richiedi 10.000 AC in Dvd
Locandina 10.000 AC

In un tempo lontano, quando gli uomini erano dominati dalla paura, guidati dagli spiriti e ispirati dalle profezie, viveva una pacifica tribù di cacciatori. Con l'arrivo dei mammuth si apriva per loro la stagione della caccia, della prosperità e dell'amore. Quel sentimento smisurato che unisce il giovane D'Leh all'orfana Evolet. Una passione interrotta dall'irruzione di "demoni" a cavallo: feroci predatori e mercanti di schiavi a servizio di un dio avido e troppo umano. Rapita la bella Evolet, D'Leh si spingerà fino ai confini del mondo per liberare la sua fanciulla e gli uomini vessati dalle superstizioni di un tiranno inviso e invisibile. Nel corso del viaggio il cacciatore diventerà un guerriero e il guerriero una leggenda.

CONSIGLIATO NI

Uci cinema

Warner Village


mercoledì 12 marzo 2008

The Body (2001)

Un film di Jonas McCord. Con Antonio Banderas, Olivia Williams, Derek Jacobi, John Shrapnel, Vernon Dobtcheff, Jason Flemyng. Genere Fantastico, colore 109 minuti. - Produzione USA 2001.
Locandina The Body

Dal romanzo di Richard Sapir. A Gerusalemme c'è chi ha voglia di fare scavi. In una tomba appartenuta a un uomo facoltoso viene trovato uno scheletro. Gli studi rivelano trattarsi di un uomo morto duemila anni fa, crocefisso. C'è dunque chi si spinge all'ipotesi massima: si tratta di Gesù. Ma il ritrovamento del corpo comporterebbe che il Cristo non sia mai risorto e questo non sarebbe uno scoop da poco. Il film ha una trama non da poco, però traballa nella costruzione generale e nei personaggi chiave, come lo stesso Banderas, che nei panni di un prete bello e scaltro fa un pò fatica ma tuttavia è passabile. Film precedente al Codice Davinci e non di poco, pone alcuni dibbi e svela qualche bella informazione' più o meno vera, sulla vita del Nazareno. Sarà il corpo ritrovato in una stanza murata con i chiari segni della crocifissione il corpo ddi Gesù ? bè vi consiglio di scoprirlo senza pretendere troppo dalla narrazione.
Consigliato NI

Jesus Video (2002)

regista Sebastian Niemann, attori Hans Dihel, Heinrich Giskes e klaus Grunberg. Produzione Germania 2002. durata 180 min
Steffen Vogt, un archeologo venticinquenne, sta collaborando in uno scavo archeologico in Israele, quando trova uno scheletro di 2000 anni con affianco istruzioni per una videocamera di tecnologia risalente al 2003. Le ossa mostrano anche tracce di una certa "modernità" come una otturazione ad un molare. La sua teoria di un viaggiatore nel tempo, teoria non banale visto i ritrovamenti, crea solo ilarità anche in una archeologa interpretata da Nike Rivelli (La figlia di Ornella Muti) . Anche se nessuno sembra credergli, il suo ritrovamewnto verrà preso sul serio da una misteriosa setta, detta I Lombardi, che anche con mezzi "non diplomatici" cercherà di ottenera l' importante video ...
Il film ha una trama bizzarra ma affascinante coinvolgerà gli appassionati del genere. Un pò Indiana Jones, un pò Dr Dolittle, il film coinvolgerà anche i piu scettici. L'assenza di qualsiasi collaborazione con U.S.A. ha permesso alla produzione tedesca di creare una pellicola intelligente, infatti pur toccando due temi ostici come la fantascienza e la storia di Gesù, il film non è mai banale , infatti non intervengono mai forze mistiche o effetti speciali di bassa lega, è tutto molto elaborato ma scorrevole. La speranza è che un giorno non troppo lontano anche il cinema italiano riesca ad arrivare , in questo genere, a simili livelli. Coraggioso

mercoledì 5 marzo 2008

Idiocracy (2006)

Un film di Mike Judge. Con Luke Wilson, Maya Rudolph, Dax Shepard. Genere Avventura, colore 84 minuti. - Produzione USA 2006. - Distribuzione 20th Century Fox -
Locandina Idiocracy
Ho avuto l'impressione che sotto la patina della commedia leggera che a tratti fa sorridere si intrveda uno scenario possibilissimo, drammatico come pochi. Forse non andrà così grazie all'immgirazione. L'occidente produce SW "a prova di scemo" che aiutano a pensare sempre meno, normative sulla sicurezza che consentono di tenere l'attenizione sempre più bassa, illusione di conoscenza e incapacità di attenzione. La cosa dilaga da anni. Qualcuno si ricorda le teorie anni '70 dei libri di testo a fumetti per invogliare gli studenti? Sembra di trovarne gli esiti sparsi per tutto il fil,: cabine di regia con 4 grossi pulsanti rossi, cartelli della toilette che più espliciti non si può... e via, tutti a masturbarsi come scimmie selvatiche! Forse è bene che i moniti ci siano, aiutano a pensare e a trovare contromisure, come quelle dichiarate verso la fine del film. [+]
Ho avuto l'impressione che sotto la patina della commedia leggera che a tratti fa sorridere si intrveda uno scenario possibilissimo, drammatico come pochi. Forse non andrà così grazie all'immgirazione. L'occidente produce SW "a prova di scemo" che aiutano a pensare sempre meno, normative sulla sicurezza che consentono di tenere l'attenizione sempre più bassa, illusione di conoscenza e incapacità di attenzione. La cosa dilaga da anni. Qualcuno si ricorda le teorie anni '70 dei libri di testo a fumetti per invogliare gli studenti? Sembra di trovarne gli esiti sparsi per tutto il fil,: cabine di regia con 4 grossi pulsanti rossi, cartelli della toilette che più espliciti non si può... e via, tutti a masturbarsi come scimmie selvatiche! Forse è bene che i moniti ci siano, aiutano a pensare e a trovare contromisure, come quelle dichiarate verso la fine del film. Comuqnue, senza anticipare niente, l'ho trovato un film assolutamente da vedere. Solo un'indicazione: aspettate la fine dei titoli di coda, c'è una sorpresa. Per chi è molto attento, in qualche misura viene pure preannunziata, serve solo attenzione per i dettagli!

By anonimo

venerdì 29 febbraio 2008

Jumper (2008)

Un film di Doug Liman. Con Hayden Christensen, Jamie Bell, Diane Lane, Samuel L. Jackson, Michael Rooker, Rachel Bilson, Max Thieriot, AnnaSophia Robb. Genere Avventura, colore 88 minuti. - Produzione USA 2008. - Distribuzione 20th Century Fox
Locandina Jumper

David scopre a 17 anni di avere il dono del teletrasporto. Può materializzarsi in qualsiasi parte del mondo guardando una semplice immagine. Ma non è il solo, i Jumpers esistono da secoli e vivono una lotta costante contro i Paladini, una setta che vuole sterminarli. Come in Star Wars III, Christensen interpreta un uomo che sceglie l’uso amorale delle sue doti. David è un antieroe che sfrutta il misterioso potere per rubare nelle banche e viaggiare. Tratto da un romanzo di Steven Gould, inedito in Italia, Jumper mette in scena una trama superficiale per mostrare salti spaziali verso una serie di location da cartolina. Si balza dalla Sfinge, al Big Bang, a Tokyo, in maniera nervosa e piuttosto confusa. E di queste location la pellicola non mostra più di quanto si veda in una bella foto turistica. Questo antieroe, che volta la faccia alle mille problematiche che con i suoi poteri potrebbe risolvere a favore di una vita fatta di lusso e superfluo, risulta accettabile e a tratti coinvolgente, sicuramente I paladini (cacciatori dei Jumper) risultano banali e anche mal interpretati. La motivazione della nascita di un corpo speciale per la caccia e la distruzione dei jumper risulta non trattata rendendo il film banale e privo di trama. Il susseguirsi di cambi di location nel giro di pochi secondi rende confusionaria la visione non favorendo un coinvolgimento del pubblico vista, come detto, l'assenza di trama.

Consigliato ni

Uci cinema

Warner Village

venerdì 15 febbraio 2008

La leggenda di Beowolf (2007)


Un film di Robert Zemeckis. Con Ray Winstone, Anthony Hopkins, John Malkovich, Robin Wright Penn, Brendan Gleeson, Crispin Glover, Alison Lohman, Angelina Jolie. Genere Azione, colore 114 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Warner Bros Italia
Locandina La leggenda di Beowulf
C'è del marcio in Danimarca: è Grendel, creatura mostruosa che mette a ferro e fuoco la terra governata dal Re Hrothgar. In aiuto di questo ultimo arriva il più valoroso tra tutti gli eroi, il giovane ed apparentemente invincibile Beowulf che, dopo un lunga lotta, ha la meglio sul mostro. Le fatiche dell'eroe però, sono appena cominciate: la madre di Grendel, vuole vendicare il figlio morto e così pone Beowulf di fronte ad una scelta che avrà per lui e per il suo popolo conseguenze imprevedibili…
Ho visto Beowulf; c'è da dire che la realizzazione di un film, con attori veri ma digitalizzati in 3D, è riuscita piuttosto bene ed è credibile; soltanto che il film presenta una storia lenta, che non ha niente di epico (ricordo che Beowulf è un poema anglosassone scritto probabilmente nell'Alto medioevo) quando, al contrario, dovrebbe rendere il tono epico delle vicende; non ci riesce proprio perchè, paradossalmente, l'effetto digitale sul volto dei personaggi e l'abbondanza di mostri lo rendono inverosimile allo spettatore d'oggi, non ci si rende conto che quelle sono vicende leggendarie appartenute ad un popolo nordico; sembra di assistere ad una bella storia, con un grande eroe ma che, proprio per tali difetti, pare adattarsi più ad un pubblico giovanile, ai bambini cui piacciono eroi forti, spacconi, bugiardi e arroganti come se ne vedono pochi... Insomma, una versione di un'antica leggenda che non è riuscita, vuoi anche per i dialoghi, troppo banali e che sanno di falso, che rendono i personaggi davvero ridicoli... Mi aspettavo di più da parte del regista di "Ritorno al futuro", ma sono rimasto deluso!


Consigliato Ni

martedì 12 febbraio 2008

I pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo (2007)


Un film di Gore Verbinski. Con Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira Knightley, Geoffrey Rush, Jonathan Pryce, Bill Nighy, Chow Yun-Fat, Tom Hollander, Stellan Skarsgård, Kevin McNally, Mackenzie Crook, Keith Richards, Naomie Harris, Lee Arenberg, Martin Klebba. Genere Avventura, colore 168 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Buena Vista
Locandina Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo
Tempi duri per i pirati. Un re tiranno ha ordinato che non ne resti nemmeno uno. Muoiano appiccati uomini, donne e bambini che abbiano mostrato pietà per quei filibustieri. Per contrastare l'ondata di terrore e le flotte della Compagnia delle Indie Orientali, capitanate dall'odioso Lord Beckett, non rimane che rintracciare i Nove Pirati della Fratellanza e tentare una strategia difensiva. Will, Elizabeth e il Capitan Barbossa raggiungono Singapore per procurarsi l'alleanza di Capitan Sao Feng, temibile pirata cinese col vizio del vapore. Ma si sa i pirati sono volubili e ciascuno nutre in cuor proprio un interesse personale: Will vuole uccidere Davy Jones e recuperare il padre alla vita, Elizabeth e Barbossa desiderano raggiungere Jack Sparrow ai confini del mondo, liberarlo dalla maledizione di Jones e riorganizzare con lui la Fratellanza, Lord Beckett, che ha al suo soldo l'Olandese Volante e il cuore del suo capitano, sogna di governare il mare e di spazzarlo dagli odiosi nemici. La capricciosa dea Calypso, regina degli abissi costretta in un corpo umano, deciderà le sorti dello scontro navale. In fondo al mare e alla battaglia i pirati troveranno un tesoro: l'amicizia.
Se gran parte dell'appeal dei Pirati deriva dal suo plusvalore spettacolare, nel terzo capitolo c'è indubbiamente un'idea forte di mondo, un mondo più in là di questo, dove ciascuno dei protagonisti accetta le conseguenze del proprio destino mettendosi al servizio generoso dell'altro. Il viaggio ai confini del mondo diventa un percorso di formazione che questa volta comprende tappe luttuose, la morte del padre di Elizabeth, e di rinuncia, il sogno di Jack per la vita di Will. Recuperato il capitano Sparrow, accaparrato dal cattivo Jones e conservato quasi folle in un limbo bianco accecante e salato, il film di Verbinski salpa per mare eccedendo piacevolmente la misura e invadendo il racconto di battaglie spettacolari. Esplosioni di assi, alberi abbattuti, cannonate assordanti, sciabole sferraglianti, abissamenti e ammaraggi scoperchiano letteralmente il mare e sguinzagliano la fantasia degli autori.


Consigliato SI

lunedì 11 febbraio 2008

Ned Kelly (2003)

Un film di Gregor Jordan. Con Heath Ledger, Orlando Bloom, Geoffrey Rush, Naomi Watts, Joel Edgerton, Laurence Kinlan. Genere Avventura, colore 110 minuti. - Produzione Australia, Francia, Gran Bretagna 2003.
Locandina Ned Kelly

Verso la fine dell'Ottocento, il cattolico irlandese Ned Kelly (H. Ledger) è poco più di un ragazzo quando viene ingiustamente carcerato come ladro di cavalli. Tornato alla sua fattoria, gli zotici sbirri protestanti della regina Vittoria lo perseguitano, costringendolo a darsi alla macchia. Col fratello Dan (L. Kinlan) e due contadinacci (O. Bloom, P. Barantini) Ned mette insieme la banda di fuorilegge più popolare d'Australia. Scritto da John Michael McDonagh dal romanzo Our Sunshine di Robert Drewe, è, dopo I fratelli Kelly (1970) con Mick Jagger, il 2° film su questo semileggendario antieroe australiano. Ha due difetti di base: l'incertezza tra i toni da mito romantico e le ambizioni di rievocazione storica; l'interpretazione troppo eroica di Ledger in contraddizione con le intenzioni di farne un uomo in sintonia con la natura selvaggia dei paesaggi australiani. Distribuito da noi in DVD.

il MORANDINI 2008
di Laura, Luisa e Morando Morandini



Consigliato NI

Le quattro piume (2002)

Un film di Shekhar Kapur. Con Heath Ledger, Kate Hudson, Wes Bentley, Djimon Hounsou, Alex Jennings, Kris Marshall, Rupert Penry-Jones. Genere Avventura, colore 125 minuti. - Produzione USA 2002.
Locandina Le quattro piume

La quinta trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di A. E. W. Mason. In piena epoca vittoriana, alla fine dell'800, la Gran Bretagna cerca di conquistare il Sudan: alla vigilia dell partenza per l'Africa, Harry Feversham, giovane militare dalla carriera promettente, si dimette, sopraffatto dal terrore per l'impresa. I tre amici e commilitoni, insieme alla fidanzata, invianoa Harry una piuma ciascuno: le quattro piume sono il simbolo della sua codardia. Harry, cercherà di riscattarsi.
Shekhar Kapur torna a dirigire un film in costume, dopo il successo di Elizabeth, cimentandosi ancora una volta con un periodo fondamentale per la storia della Gran Bretagna, portando sul grande schermo atmosfere e valori di altri tempi.

Consigliato Ni


giovedì 7 febbraio 2008

Il viaggio della sposa (1997)

Il viaggio della sposa

Un film di Sergio Rubini. Con Umberto Orsini, Sergio Rubini, Carlo Mucari, Giovanna Mezzogiorno, Franco Javarone, Mario Porfito, Santo Bellina, Bruno Cariello. Genere Avventura, colore 104 minuti. - Produzione Italia 1997.

Nella prima metà del Seicento, giovane donna lascia il convento abruzzese per raggiungere Bari dove la aspettano le nozze con un suo pari. Trucidata la scorta dai briganti, Porzia prosegue avventurosamente il viaggio con lo stalliere Bartolo. Arrivati a destinazione entrambi sono innamorati e cambiati (in meglio), ma ciascuno rientra nei ranghi. 4° film di S. Rubini regista, che l'ha scritto con Umberto Marino, Filippo Ascione, Raffaele Nigro. Sottovalutato e di flebile successo. Molto accurato nella ricostruzione ambientale, attendibile e spiritoso nel suo arcaico impasto linguistico-dialettale e sul versante antropologico (dove si sente l'apporto dello scrittore lucano Nigro), sullo sfondo di paesaggi ripresi in modi favolistici più che realistici, con una luminosa G. Mezzogiorno, figlia di Vittorio e allieva di Peter Brook, premiata con Globo d'oro, premio Flaiano e alle Grolle d'oro come rivelazione. Il miglior film di Rubini dopo La stazione.

By my movie
Consigliato si

mercoledì 23 gennaio 2008

Il destino di un cavaliere (2001)

William Tatcher è un palafreniere molto abile negli scontri cavallereschi. Riesce a partecipare a un torneo e da lì si avvia la sua ascesa che lo porta ad essere il più grande in assoluto. Due motivi lo animano: uscire dalla condizione di povero londinese in cui ha sempre vissuto e conquistare la bella e un po' sprezzante Jocelyn che è già promessa al conte Adhemar. Per fare breccia si cambia pure il nome diventando Ulrich von Lichtenstein di Gelderland. Sicuramente il film non gode di innovatività e azione, che è pur presente in parte, ma l'incredibile colonna sonora Rock anni '80/'90 tra cui spiccano i Queen, dando un tocco d'innovazione ad un genere cavalleresco ormai diveuto banale e steriotipato. L'interpretazione di Heath ledger è adeguata al genere e sicuramente la scena del ballo lo vede impacciato ma simpatico.


Consigliato SI




domenica 13 gennaio 2008

trappola infondo al mare (2005)

Il film trappola in fondo al mare no è sicuramnete un film che permette di creare un ricordo indelebile nella mente dello spettatore ma si tratta di un film che favorisce le serate monotone arrichhendole con scenari mozzafiato, donne e uomini di indiscutibile bellezza e una storia che non è male. Le scene subacque sono molto belle ed emozionanti e ricche, i personaggi forse sono un pò carenti ma la storia regge. Io lo consiglio perche vi farà trascorrere un ora e mezzo senza pensare e rilassandovi. trama.....Bahamas. Quando quattro giovani appassionati di immersioni s’imbattono in un relitto leggendario, che si dice contenga ancora milioni e milioni in oro, essi credono che si sia avverato il sogno di una vita di scoprire un tesoro nascosto. Ma in prossimità del relitto, sul fondo dell’oceano, i giovani scoprono un altro e più sinistro mistero. I quattro amici a caccia di fortuna stringono un patto, impegnandosi a non rivelare le due scoperte, in modo da avere il tempo di ispezionare il relitto senza che altri cacciatori di tesori lo scoprano e riescano a trovare per primi l’oro. Ma una posta in gioco così alta mette a dura prova la loro lealtà. Mentre affrontano i tanti pericoli nascosti che si susseguono, i cacciatori si trasformano improvvisamente in prede.

Lord of War

Un film di Andrew Niccol. Con Nicolas Cage, Ethan Hawke, Jared Leto, Bridget Moynahan, Ian Holm, Eamonn Walker, Sammi Rotibi, Steve J. Termath, Donald Sutherland. Genere Azione, colore 122 minuti. - Produzione USA 2005.
Yuri Orlov è un trentenne ucraino immigrato con la famiglia negli Stati Uniti con tanta voglia di emergere, ma pochi mezzo per farlo. Un giorno Yuri - uno straordinario Nicolas Cage - intuisce che il traffico d'armi può diventare il suo passaporto verso la vita agiata che ha sempre sognato e infatti, in breve tempo, conquista tutto ciò che desidera: soldi, potere e la donna dei suoi sogni. Alla sua rapida ascesa si oppone però Jack Valentine, un giovane agente idealista dell'Interpool, interpretato da Ethan Hawke. La storia che Andrew Niccol porta sullo schermo è inventata, ma si ispira a fatti e persone reali, mostrando i retroscena del traffico d'armi e degli intrighi politici che lo rendono possibile. Lord of war è un film che alterna con maestria momenti drammatici e ironici, scene d'amore e d'azione, ma è soprattutto un atto di denuncia. Guardandolo si capisce perché il regista abbia incontrato tante difficoltà a reperire i fondi per il progetto, presentato nel 2004 a ridosso dell'inizio del conflitto in Iraq, sebbene Niccol non sia Michael Moore e la sua denuncia non sia rivolta solo agli Stati Uniti, ma a tutti i paesi membri permanenti del consiglio di sicurezza dell'Onu, tutt'oggi i maggiori produttori di armi al mondo.

Il grande Blue (1988)

Un film di Luc Besson. Con Jean Reno, Jean-Marc Barr,
Rosanna Arquette,
Sergio Castellitto. Genere Avventura, colore 120 minuti.
- Produzione USA,
Francia, Italia 1988.


Due ragazzi, Jacques e Enzo, che hanno la stessa passione: l’immersione subacquea. Anche il padre di Jacques partecipa alle loro immersioni finché un giorno non riemerge più. A vent’anni di distanza il figlio ha ancora nel sangue quella morte… Non va detto molto di più di un film culto in Francia, datato 1988 con uscita in Italia targata 2002 dopo che è finalmente finita l’annosa querelle che oppose il campione italiano di immersione in apnea Enzo Majorca alla produzione. Majorca si era riconosciuto nel personaggio di Enzo e non aveva apprezzato alcuni passaggi ritenuti offensivi. Solo dopo il suicidio nel 2001 di un altro grande campione, Jacques Mayol, la causa si è ricomposta con l’accettazione da parte di Besson del taglio di alcune scene. Un film da vedere anche perché consente di fare un salto indietro nella filmografia di due grandi attori come Jean Reno e Jean-Marc Barré.


venerdì 11 gennaio 2008

Il mistero dei templari

Orfani di Indiana Jones, è arrivato il vostro momento.
Prendete Spielberg, Ford Connery sostituiteli con Turteltaub, Cage e Voight. Non è proprio la stessa cosa vero? Però a rimpolpare le fila dei protagonisti c'è anche la divina Diane "Elena" Kruger che, alla fine, si dimostra la migliore del gruppo. Il mistero dei templari è un film oggettivamente banale e scontato, la classica mega produzione Bruckheimer, ma riesce comunque a giocarsi nel miglior modo possibile le sue carte dimostrandosi all'altezza. Come per la maledizione della prima luna, il mix tra umorismo e azione funziona alla grande, ed il tempismo della pellicola è perfetto. I personaggi sono tagliati con l'accetta, le performance di buona parte del cast sono sopra le righe e Cage ha una sola espressione, ma la storia messa in piedi da Turteltaub regge e regala anche momenti appassionanti e divertenti. Chiaramente scevro da contaminazioni politico-sociali e privo di qualsiasi messaggio etico-morale, il film è senza pretese, se non quelle di far passare al pubblico due ore di assoluto svago. Mai la definizione di pop corn movie (o film panettone, vedete voi) è stata più azzeccata, ma, anche questo cinema.

Il mistero delle pagine perdute

Ben Gates torna in azione: stavolta c'è da difendere l'onore degli avi che vengono accusati di aver cospirato contro Abramo Lincoln. Aiutato da tutta la famiglia (stavolta c'è pure mamma), il cacciatore di tesori girerà il mondo alla ricerca del modo di sbrogliare una matassa che, passo dopo passo, si rivelerà sempre più intricata e foriera di sensazionali sorprese e colpi di scena… Strano il destino: il primo National Treasure (titolo originale americano) venne acclamato un po' ovunque come migliore film-clone di quell' Indiana Jones sul quale nessuno avrebbe allora scommesso un ritorno in grande stile, visto che ai tempi Spielberg, come si suol dire, impegnato in altre faccende. Stavolta invece allievo e "maestro" sono, pardon, saranno, di fronte l'uno all'altro: per valutare il ritorno di Indy dovremo aspettare qualche mese, oggi invece possiamo confermare che Il mistero delle pagine perdute conserva l'appeal dell'originale e, grazie anche all'immissione di qualità derivante dalla partecipazione alla pellicola di grandi attori quali Ed Harris e Helen Mirren (la mamma del protagonista), si lascia vedere con piacere. La formula non cambia: misteri, esplorazioni, enigmi da decifrare, testi antichi nascosti negli anfratti più inaccessibili e stavolta persino un Presidente degli Stati Uniti disponibile e simpatico: la trama è ovviamente strampalata, così come molte delle situazioni che si trovano a vivere i protagonisti, ma l'autoironia e la capacità di non prendersi troppo sul serio, permettono al film di raggiungere l'obiettivo principale: divertire e intrattenere il pubblico, facendogli passare due ore di avventura vecchio stile

domenica 16 dicembre 2007

Il codice Davinci (2006)

Stiamo parlando forse di una delle storie meglio organizzate all'interno del panorama cinematografico mondiale. Non importa se il film venga trovato brutto o bello, la cosa che accomunerà tutti gli spettatori sarà un profondo senso d' incertezza e di ammirazione nei confronti di Dam Brown. Il vero problema del film è proprio il libro e il suo devastante successo, infatti l'incredibile qualità narrativa e la grande quantità di informazioni non riproducibile dal film, lo rendono vuoto e con qualche lacuna. Ron Howard è un regista che ci ha offerto film interessanti come "A Beautiful mind" e "Cinderella Man", ma oggi si presenta nei panni di un narratore di cinema di genere che ritma la sua caccia al tesoro peccando di aver trascurato informazioni, che se pur fasulle o non importantissime, creano nel libro un profondo senso di inquietudine catturando l'interesse dello spetattore. Il film ai critici non è piaciuto, io lo trovato interessante e diretto molto bene. Un plauso alla colonna sonora che è una costante e piacevole accompagnatrice del film. Trama......Il cadavere del curatore del Louvre viene trovato ricoperto di strani segni e nella posizione dell'uomo di Vitruvio di Leonardo Da Vinci. Delle scritte sul suo corpo coinvolgono Robert Langdon, un esperto di simbologia che insieme alla nipote del morto inizierà una ricerca che potrebbe portare a uno sconvolgimento della fede cristiana.