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venerdì 8 febbraio 2008

Aprile (1998)

Un film di Nanni Moretti. Con Silvio Orlando, Nanni Moretti, Silvia Nono, Pietro Moretti, Corrado Stajano, Angelo Barbagallo, Daniele Luchetti. Genere Commedia, colore 78 minuti. - Produzione Italia 1998.

Locandina Aprile

Film di famiglia e diario intimo, l'8° lungometraggio di N. Moretti comincia il 28 marzo 1994 (vittoria elettorale della destra berlusconiana), termina nell'agosto 1997 quando l'autore decide di tornare al cinema di finzione con un musical, e fa perno sul 18 aprile 1996 quando gli nasce il figlio Pietro, mentre, vinte le elezioni, il centrosinistra dell'Ulivo va al governo. È un film che dice e riferisce molto, insegna moltissimo, suggerisce poco, non racconta quasi mai. A differenza di Caro diario, il mix di privato e pubblico non è riuscito. Sul primo versante si limita a microesercizi autocritici di umorismo sulle fisime di padre attardato; sul secondo il resoconto è fiacco e smunto, se si tolgono pochi momenti (il corteo del 25 aprile 1994 a Milano sotto la pioggia, l'arrivo degli albanesi a Brindisi) e la bella invenzione del grande lenzuolo di ritagli di giornale. Ma sono lucciole nel grigiore. È un film regredito e regressivo, frutto di un blocco creativo dell'autore, che ha diviso in due fazioni pubblico e critica, persino i suoi ammiratori.

il MORANDINI 2008

Il Caimano (2006)


Un film di Nanni Moretti. Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Nanni Moretti, Giuliano Montaldo, Michele Placido, Cecilia Dazzi, Toni Bertorelli, Antonello Grimaldi. Genere Politico, colore 112 minuti. - Produzione Italia 2006.

Locandina Il caimano
Storia di Bruno, produttore di film trash dei decenni passati (Cata-ratte, Maciste contro Freud, Stivaloni porconi) che si ritrova a leggere un copione dal titolo Il caimano, la storia di Berlusconi. Lo ha scritto Teresa (Trinca), giovane, energica, durissima nei confronti del Presidente del consiglio. Porta tutte le didascalie conosciute: ma dove ha trovato tutti quei soldi? C'è chi dice "lei entra in politica per non andare in galera", eccetera. Bruno cerca di produrre il film, trova anche un finanziatore polacco che porta l'obolo contro Berlusconi in chiave "internazionale". Compone, con la fantasia, il film. Nella prima scena un'immensa valigia piena di soldi sfonda il soffitto e piomba davanti a Berlusconi: soldi trovati, piovuti dal cielo. Metafora davvero non all'altezza di Moretti. Il film anche se narra di una situazione italiana reale che è caratterizzata dalla molto oscura (forse non troppo visto che el prove ci sono) ascesa di Silvio Berlusconi, da sua stessa ammissione ex cantante di piano bar, risulta molto confusa è mal orchestrata. Anche se l'idea di una giovane regista che cerca di sponsorizzare il suo copione accettato, anche se non guardato, solo da un produttore ormai in declino, risulta cinematograficamente ottima, le inclusioni con il sosia di Berlusconi e le sue "particolari" attività sono da un punto di vista narrativo sconcertanti , a mio avviso una narrazione che prevedeva colloqui o flashback di altro tipo avrebbe giovato al film e al concetto che esso vuole esprimere. La parte peggiore viene raggiunta quando lo stesso Moretti sostituisce il sosia per interpretare il Berlusconi che sconfigge la giustizia, diventando di cattivo gusto. Il film andava fatto ma sicuramente meglio, nostalgia del vecchio Moretti.


Consigliato Ni

mercoledì 30 gennaio 2008

La seconda guerra civile Americana

Un film di Joe Dante. Con James Coburn, Elizabeth Peña, Beau Bridges, James Earl Jones, Joanna Cassidy, Phil Hartman, Dan Hedaya, Denis Leary, Ron Perlman, Kevin Dunn, Shelley Malil, Brian Keith, Kevin McCarthy, Dick Miller, William Schallert, Catherine Lloyd Burns, Jerry Hardin, Larry Flash Jenkins, Ben Masters, Roger Corman, Rance Howard, Anthony Lee, Andrew Hill Newman, Robert Picardo, Neil Roberts, Hank Stratton, Alexandra Wilson, Melissa Chan, Diane Sainte-Marie, Darryl Van Leer, Mike Wu. Genere Politico, colore 100 minuti. - Produzione USA 1997.

Proprio mentre un gruppo di prufughi pakistani è in volo per raggiungere l'America, il governatore dell'Idaho Farley decide di chiudere le frontiere del suo Stato agli stranieri. L'evento desta enorme scalpore, e tutti i più grandi networks fanno a gara tra loro per seguire gli sviluppi e sbatterli in prima pagina; intanto il Presidente degli Stati Uniti, indeciso sul da farsi, chiede aiuto al suo consigliere più fidato, Jack Buchan, mago delle pubbliche relazioni. Alla fine il governatore, innamorato di una giornalista messicana, decide di mollare tutto, ma un equivoco, che fa scambiare la parola "successione" con "secessione", porterà tutta la situazione verso un tragico epilogo. Politica e politici, strapotere dei media, nazionalismo, interessi economici, persino organizzazioni umanitarie: niente e nessuno viene risparmiato in questa originale black-comedy, che l'ottimo regista Joe Dante, coadiuvato da un bravo sceneggiatore come Martyn Burke, sceglie di ambientare in un fanta-ipotetico (ma chissà poi quanto...) futuro. E' una pellicola che diverte e che spaventa, ma sempre con satira e ironia, che fa meditare, e che soprattutto graffia come poche, con intelligenza e senza volgarità. Con un cast fenomenale per bravura e stile, tra cui spiccano uno straordinario Beau Bridges, una brillante Joanna Cassidy, un efficace James Earl Jones e un cinico ma adorabile James Coburn. Un film che è un pugno nello stomaco all'American dream e ai suoi valori più importanti, che colpisce nel segno, irriverente e umoristico quanto basta, quasi un elogio alla stupidità umana. Veramente e decisamente da non perdere, se si vuol cercare di porre un freno al potere dei mass media e delle loro tre "P"

Consigliato Si

By Anonimo