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venerdì 17 maggio 2013

Romanzo di una strage

Un film ottimo che fornisce il giusto mix tra spy story e documentario. Mastrandrea e Favino si dimostrano due assi della cinematografia made in italy. Trama by Myvovies: Milano, dicembre 1969. Giuseppe Pinelli è un ferroviere milanese. Marito, padre e anarchico anima e ispira il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa. Luigi Calabresi è vice-responsabile della Polizia Politica della Questura di Milano. Marito, padre e commissario segue e sorveglia le opinioni politiche della sinistra extraparlamentare. Impegnati con intelligenza e rigore su fronti opposti, si incontrano e scontrano tra un corteo e una convocazione. L'esplosione alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di Piazza Fontana, in cui muoiono diciassette persone e ne restano ferite ottantotto, provoca un collasso alla nazione e una tensione in quella 'corrispondenza cordiale'. Convocato la sera dell'attentato e interrogato per tre giorni, Pinelli muore in circostanze misteriose, precipitando dalla finestra dell'Ufficio di Calabresi. Assente al momento del tragico evento, il commissario finisce per diventarne responsabile e vittima. Perseguitato con implacabile risolutezza dagli esponenti di Lotta Continua, 'implicato' dalla Questura e abbandonato dai 'dirigenti', continuerà a indagare sulla strage, scoprendo il coinvolgimento della destra neofascista veneta e la responsabilità di apparati dello Stato. Una promozione e un trasferimento rifiutati confermeranno la sua integrità, determinandone il destino.

sabato 22 ottobre 2011

The life of David Gale

Un delicato ed avvincente giallo, con grandi interpreti e una storia molto complessa, ma solo per lo spettatore, visto che solo dal racconto dei protagonisti,  l'enigma perde i nodi che lo compongono. Un film che non ha solo l'intento dì intrattenere, ma di porre il ragionevole dubbio contro la pena capitale e la sua reale capacità di fare giustizia in uno stato poco democratico come il Texas. Kevin Spacey è un attore fantastico, ma anche i meno appassionati lo conoscono, i questa recensione vorrei citare un attrice che spesso interpreta ruoli da comprimaria, in maniera sempre perfetta, Laura Linney è assolutamente perfetta. Un pò di trama ......David Gale è un professore che, nel Texas che pratica con convinzione la pena di morte, si oppone come leader di un movimento di protesta che dà fastidio al potere. Un giorno però viene incastrato da una studentessa che gli si offre per un rapporto sessuale e poi lo accusa di stupro. Da quel momento la sua vita è in caduta libera: la moglie lo abbandona portandosi via il figlio e perde il lavoro. Tutto questo viene raccontato a una zelante giornalista che lo intervista nel braccio della morte. Perché Gale è stato condannato per l'omicidio della sua collaboratrice Constance e attende che l'esecuzione abbia luogo. La giornalista vorrebbe poterlo salvare. Non bisogna raccontare di più di questo film di un Alan Parker che si affida a una struttura narrativa macchinosa per mutare lo stereotipo del film di impegno sociale che si mescola al thriller. Gli si può dare atto che riesce a farsi seguire ma la sorpresa finale è così spiazzante che finisce col trasformare il film in un pamphlet a favore della sentenza capitale. Viene da dire che se gli abolizionisti sono così 'malati' forse, forse…Non crediamo sia l'esito che il regista si attendeva. 

venerdì 26 giugno 2009

Identità Sospette


Pellicola avvincente con ottimi attori..tra cui spicca jim caviezel ( the passion ). Cinque uomini si risvegliano in un magazzino blindato dopo esser stati storditi da un gas, sullo sfondo un rapimento e la perdita di memoria. Ora chi è il rapitore e chi il rapito? Sospetti paure ed adrenalina per un thriller acuto e intrigante. Da vedere.



mercoledì 27 maggio 2009

Angeli e demoni

Il film ha un ritmo frenetico, serrato, incalzante. Questa è l'unica nota positiva. Inoltre, grazie ad alcune suggestive inquadrature, funziona da ottimo spot pubblicitario per la città di Roma (che non ha certo bisogno di pubblicità). Non ho letto il libro, ma non giudico mai i film facendo un confronto fra pagina scritta e pellicola. Le continue intuizioni di Tom Hanks, in base ad indizi casuali e del tutto contestabili, sono il perno per la riuscita della sua missione, che consiste nell'evitare una vera e propria catastrofe attorno alla basilica di San Pietro, al Conclave riunitosi per l'elezione di un nuovo pontefice, e alla città del Vaticano. Peccato che queste "geniali" intuizioni risultino appunto forzate, costruite a tavolino (mi riferisco alla dozzinale sceneggiatura) e davvero poco credibili. Per non parlare dell'antimateria, di un camerlengo che si butta col paracadute da un elicottero e dopo una violenta esplosione, nonostante il violento spostamento d'aria, plana proprio al centro di piazza San Pietro, da dove appunto era decollato l'elicottero. Buona, comunque, la ricostruzione di certi ambienti: cripte, chiese, scorci della Roma notturna, del centro, e del Lungotevere. Qualche personaggio azzeccato: i cardinali chiusi nella cappella Sistina, il comandante delle Guardie svizzere. E poi solo fantasia, tanta fantasia, giusto per passare un po' di tempo. Consigliato agl'amanti degli intrighi e dei sotterfugi
Per vedere il film clicca qui

giovedì 30 aprile 2009

The Kovak box

Thriller vecchio stile, dove le indagini non sono su base scientifica ( vedi C.S.I) ma grazie all'ingegno umano. Un giallo che ben riprende quelli degl'anni '80, che gode di una buona fluidità e ricchezza di contenuti. Stiamo parlando di una pellicola di non promissima fascia, quindi attori  e scenografie non danno quel qualcosa in più, ma forse questo permette di portare la storia in primo piano. Uno scrittore di romanzi di fantascienza viene invitato ad una conferenza tenuta su di un’isola. Scoprirà presto di essere caduto in trappola.
Consigliato SI

mercoledì 10 dicembre 2008

Saw V


Ulteriore capitolo del caotico e cruento horror&thriller diretto da David Hackl che conserva una buona dose di immagini per stomaci forti ma cerca di metter ordine in un caos sempre meno sostenibile. Saw era partito come un genere rivoluzionario nel settore, con bei colpi di scena che davano un sapore tutto particolare alla trama dove si poteva anche incontrare una certa razionalità nella motivazioni dell'assassino, ora sembra che il tutto si forzi per cercare di dar seguito al tutto. Tra assassini che vanno e vittime che diventano assassini, si sta creando un gran minestone che riesce ad affascinare solo i più affezionati della saga e ad allontanare chi vuole solamente ora avvicinarci ad essa. Un pò di trama....salvatosi miracolosamente dalla casa-trabocchetto di Jigsaw, l'agente speciale Strahm viene ripreso dal suo superiore che gli toglie il caso. Mentre le forze dell'ordine annunciano la morte del celebre serial killer, Strahm inizia a sospettare del tenente Hoffman, l'"eroe" che ha tratto in salvo una bambina dal bunker degli orrori. Indagando sul poliziotto scoprirà che non solo ha tentato di ucciderlo, ma che un'altra trappola mortale innescata in passato porta la sua firma. Cosigliato solo a chi non si è perso i precedenti


giovedì 6 novembre 2008

I padroni della notte


Ottima pellicola che ricalca pefettamente lo stile anni '80, che vede sullo sfondo di una dramma familiare storie di droga, mafia e polizia che s'intrecciano dando vita ad unthriller che appassiona con i sui ritmi alternati e cruenti. Perfettamente collocati il 4 attori, infatti vediamo Joaquin Phoenix nei panni del pentito uomo d'affari, Mark Wahlberg nel panni dell'integro fratello poliziotto, Robert Duvall poliziotto rispettato ed onorato che si trova a gestire due figli troppo divesi e la fantastica Eva Mendes nei panni della dolce e affettuosa amante. Trovo molto adeguata la scelta della locandina, che anticipa velatamente quelle che saranno le dinamiche e lo stile di questa pellicola. Consigliato SI

giovedì 20 marzo 2008

Colpo d'occhio (2008)

Un film di Sergio Rubini. Con Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini, Vittoria Puccini, Richard Sammel, Paola Barale, Emanuele Salce, Giancarlo Ratti, Giorgio Colangeli, Alexandra Prusa, Flavio Parenti. Genere Giallo, colore 110 minuti. - Produzione Italia 2008. - Distribuzione 01 Distribution
Locandina Colpo d'occhio
Adrian Scala è un giovane scultore che, fin dalla sua prima esposizione a Roma, viene notato da Gloria, giovane studiosa d'arte e amante dell'importante critico Pietro Lulli che ben presto Gloria lascia per Adrian. Lulli però sembra non volergliene e decide di aiutare la carriera del ragazzo. Ma non tutto è come appare e il gioco delle rivalità sotterranee ben presto comincerà a farsi complesso.
Se è vero quanto afferma Aristotele e cioè che un'opera d'arte è vera e finta al contempo Colpo d'occhio va ascritto alla categoria. Perché (Rubini ha troppa esperienza per non saperlo) l'opera d'arte va al di là di ciò che chi l'ha creata pensa debba significare, obbligando l'autore a riflettere (anche se non necessariamente a concordare) quando chi se ne occupa (il critico) può averne una percezione diversa.Ecco allora che chi ha amato la materialità polverosa de La terra può non apprezzare la 'finzione' di un film che si conclude in un teatro antico dopo aver inanellato, specialmente nella seconda parte, una serie di colpi di scena a volte prevedibili.

Uci cinema

Warner Village

Vonsigliato si

sabato 1 marzo 2008

Rendition- Detenzione illegale (2007)

Un film di Gavin Hood. Con Reese Witherspoon, Jake Gyllenhaal, Meryl Streep, Alan Arkin, Peter Sarsgaard, Omar Metwally, Yigal Naor. Genere Thriller, colore 120 minuti. - Produzione USA, Sudafrica 2007. - Distribuzione Eagle Pictures

L'unica anarchia possibile è quella del potere, tuonava al secolo un intellettuale come Pier Paolo Pasolini, affermazione appropriata e puntuale per descrivere i nostri tempi e il film di Gavin Hood, premio Oscar come miglior film straniero con Tsotsi. Rendition, letteralmente "consegna" rende pubblica un'aberrante e poco conosciuta consuetudine che il governo degli Stati Uniti adotta nei confronti dei cittadini sospettati di terrorismo. La consegna straordinaria, infatti, è quella che vede coinvolto nel film Anwar El – Ibraimi (Omar Metwally), cittadino egiziano da anni residente in America e occupato nel settore dell'ingegneria chimica, precipitosamente arrestato dopo il ritorno da un viaggio di affari e trasferito in gran segreto in una località islamica per essere torturato e ridotto a condizioni disumane. Ad assistere al macabro spettacolo è chiamato Douglas Freeman (Jake Gyllenhall), agente della Cia addetto al reperimento delle informazioni durante gli interrogatori. Capo d'accusa: relazioni con frange del fondamentalismo radicale.
Incipit kafkiano per un thriller classico e pieno di suspence, che assottiglia una volta ancora il limite fra documentario e finzione, lanciando un appello ai diritti umani che è insieme monito e condanna. Con un punto di vista piuttosto imparziale, Hood restituisce bene l'atmosfera presente nella polveriera orientale, montando il "girato" di due continenti e intrecciando le ragioni degli uni e degli altri, senza sbilanciarsi, né prendere parte. Attacchi terroristici, intrecci amorosi, congiure internazionali e veti politici, il tutto per una spy story che strapperebbe anche qualche applauso, se non nascondesse al suo interno peccaminose analogie con la realtà, piuttosto cruda, che si è palesata al mondo intero dopo l'undici settembre. Dal punto di vista narrativo tutto fila liscio, se si trascura qualche piccolo particolare che lascia qualche vuoto in sceneggiatura, riempito però dalla potenza evocativa delle immagini. Necessario e incredulo al punto giusto, lascia riflettere sul caos anarchico che gestisce il nostro tempo. Da vedere. (Mymovies)


giovedì 28 febbraio 2008

Doppia ipotesi per un delitto (2005)


Un film di Wayne Beach. Con Ray Liotta, LL Cool J, Mekhi Phifer, Jolene Blalock, Guy Torry, Taye Diggs, Chiwetel Ejiofor, Bruce McGill. Genere Thriller, colore 93 minuti. - Produzione USA 2005. - Distribuzione Eagle Pictures
Locandina Doppia ipotesi per un delitto

Isaac Duparde, impiegato in un negozio di dischi, è stato ucciso nel letto di Nora Timmer, assistente e fidanzata del procuratore distrettuale Ford Cole. A essere accusata dell'omicidio è proprio Nora, che giura di aver agito per legittima difesa. La stessa notte alla centrale di polizia si presenta Luther Pinks, un amico di Isaac, che fornisce a Cole una versione diversa del delitto. Cole, candidato sindaco, scoprirà presto che dietro a quella morte si nasconde un disegno più grande e un nemico insidioso, Danny Lewton, criminale che gestisce numerose attività illegali e la fratellanza nera.
Se vi professate amanti dei thriller psicologici dalle trame complesse, avete trovato pane per i vostri denti. Il film che gode di atmosfere " calde e decise con riferimenti chiari , forse stereotipati ma ben veicolati dal sound intenso e ricercato e dalle inquadrature azzeccate e significative, ben si articola nell'intricata vicenda della risoluzione di un delitto. Forse il regista nell 'ultima mezzora calca un pò la mano ed è qui che la critica lo colpisce e lo affonda, ma non trovandomi quasi mai in accordo col giudizio degli esperti, posso tranquillamente consigliare questo film agli amanti del genere. complesso
Consigliato Ni

Feed (2005)

Un film di Brett Leonard. Con Patrick Thompson, Alex O'Loughlin, Gabby Millgate, Jack Thompson, Matthew Le Nevez. Genere Thriller, colore 90 minuti. - Produzione Australia 2005. - Distribuzione Mediafilm
Locandina Feed
Un poliziotto, indagando sui crimini commessi on line, scopre un sito in cui gli utenti scommettono sulla pelle di povere malcapitate donne: il gestore dello spazio web (un maniaco allucinato) seduce e plagia delle ragazze e le costringe ad ingrassare in maniera spropositata (mille libre), per poi aprire la scommessa su quale sarà il giorno esatto in cui le vittime del malsano gioco moriranno. Il tutto viene trasmesso via web-cam. Trama originale e scioccante, regia frenetica ed autentica capacità di osare fino in fondo (o quasi), fotografia molto contrastata, da spot televisivo. Tante carte vincenti, ma una grossa falla nella sceneggiatura: perso di vista lo spunto interessante di partenza, il film si perde per strada per ricalcare il modello degli action-thriller da cassetta, accompagnando la messa in scena con un montaggio freneticamente maldestro. L’indagine introspettiva sul trauma infantile del maniaco chiude definitivamente la porta ad ogni residua possibilità di ripresa in corner.

Sconsigliato

lunedì 25 febbraio 2008

Confessioni di una mente pericolosa (2003)

Un film di George Clooney. Con George Clooney, Drew Barrymore, Sam Rockwell, Julia Roberts, Rutger Hauer, Maggie Gyllenhaal, Robert John Burke, Brad Pitt. Genere Drammatico, colore 113 minuti. - Produzione USA 2003.
Locandina Confessioni di una mente pericolosa
Chuck Barris e’ uno dei piu’ noti creatori di programmi e conduttori che la televisione americana ricordi. Negli anni Sessanta era al vertice degli ascolti . In una sua recente biografia ha dichiarato di esser stato anche una spia della Cia e di avere ucciso 33 persone. E’ da questa doppia personalita’ che George Clooney prende il soggetto per il suo primo film da regista. Barris si carica di omicidi di qui ovviamente non c’e’ prova e questo spinge Clooney a mantenere un doppio registro: quanto e’ “reale” e quanto sta invece nella mente mitomane dell’uomo di spettacolo? Mescolando i generi e le memorie cinematografiche, diverte ma al contempo fa riflettere sul formarsi di una personalita’ dissociata in un periodo storico in cui il nemico è lontano e misterioso come fu il tempo della guerra fredda. Da non perdere la scena dello strangolamento in auto con gli sci ai piedi. Il finale è pefetto . Appassionante.

Consigliato SI


sabato 23 febbraio 2008

L'incubo di Joanna Mills - The returns (2006)

Un film di Asif Kapadia. Con Sarah Michelle Gellar, Peter O'Brien, Adam Scott, Kate Beahan, Sam Shepard. Genere Thriller, colore 85 minuti. - Produzione USA 2006. - Distribuzione Eagle Pictures
Locandina L'incubo di Joanna Mills - The Return
La vita di Joanna, giovane ma affermata rappresentante, comincia a deragliare verso sentieri oscuri quando alcuni torbidi ricordi d'infanzia riaffiorano sotto forma di allucinazioni. Le invadenti visioni cominciano a seguire e condizionare Joanna nei propri viaggi di lavoro, spingendola a indagare su un brutale omicidio che la ossessiona in sogno e portandola così a scoprire alcune connessioni tra il caso e se stessa. Convinta di essere la prossima vittima del misterioso killer, la donna si lascerà guidare dalle proprie visioni in un pericoloso vortice di eventi, dove discernere tra premonizione e ricordo potrebbe rivelarsi arduo.

Ennesimo titolo ad affollare le fila del genere psycho-thriller paranormale dagli echi pseudo-orientali, con una decisa strizzata d'occhio all'ultimo cinema coreano, L'incubo di Joanna Mills si distacca sensibilmente dalle più recenti produzioni del filone nel puntare su forti caratterizzazioni psicologiche, annacquando gli elementi sovrannaturali con dosi massicce di subconscio, onirico e altro materiale da "strizzacervelli".
Per quanto apprezzabile, quello di dare alla vicenda una dimensione in più rimane un visibile sforzo, che fallisce lento e inesorabile in un dispersivo groviglio di autolesionismo e sussurri edipici: con ripercussioni devastanti sulla fruibilità dell'opera e la vitalità dello spettatore.
In un contesto in cui la prestazione opaca e monocorde di Sarah Michelle Gellar è l'ultimo dei mali, qualche buona idea e una discreta tecnica registica non valgono la candela.

Consigliato NO

By Mymovie


domenica 17 febbraio 2008

Sleuth - Gli insospettabili (2007)

Un film di Kenneth Branagh. Con Jude Law, Michael Caine, Harold Pinter. Genere Thriller, colore 86 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Sony Pictures
Locandina Sleuth - Gli insospettabili
Tanto teatro in questo remake di Kenneth Branagh, il proscenio si respira sin dalle prime inquadrature grazie alla preziosa collaborazione di Harold Pinter. Il drammaturgo inglese rende più cinematografico il romanzo di Anthony Schaffer, eppure “Sleuth” non deve solo vincere la naturale diffidenza del pubblico ma deve anche confrontarsi con la versione del ’72 diretta da Mankievicz. Ostacoli superati con due attori british che duellano a colpi di recitazione, una scenografia raffinata e una fotografia gelida che rende l’atmosfera rarefatta. “Sleuth” non è un film facile perché è prima di tutto un’opera teatrale, molti punti interrogativi per una trama che sembra un divertissement pensato solo per i protagonisti. Michael Caine e Jude Law in uno scontro generazionale che non delude le aspettative, due cavalli di razza che riescono ad incantare il pubblico con un’interpretazione fuori dall’ordinario: mimica facciale portata all’estremo, recitazione schizofrenica che oscilla tra drammaturgia e commedia tout court. Branagh sfrutta i primissimi piani, la telecamera indugia sugli sguardi di un ricco scrittore che vive nel suo castello pieno di diavolerie elettroniche e le smorfie di un giovane amante affascinato dal potere. Finale che lascia un po’ sconcertati, ma qui non importa conoscere i dettagli: Law e Caine illuminano con sprazzi di genialità un film che non sa fino in fondo dove vuole parare. Confusionario.

Consigliato Ni


lunedì 11 febbraio 2008

Prospettiva di un delitto (2008)

Un film di Pete Travis. Con Dennis Quaid, Matthew Fox, Forest Whitaker, Sigourney Weaver, William Hurt, Saïd Taghmaoui. Genere Thriller, colore 90 minuti. - Produzione USA 2008. - Distribuzione Sony Pictures
Locandina Prospettive di un delitto
Il più importante leader mondiale sta partecipando ad un incontro in una piazza, quando si sentono degli spari, che effettivamente lo colpiscono ma non lo uccidono. La piazza é affollatissima e subito le guardie del corpo si mobilitano alla ricerca del colpevole, ma forse il peggio deve ancora arrivare... Il tentativo di omicidio del leader visto da cinque punti di vista differenti...

Non è un paese per vecchi

Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson, Kelly MacDonald, Garret Dillahunt, Tess Harper. Genere Thriller, colore 122 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Universal Pictures
Locandina Non è un paese per vecchi

Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le 'attenzioni' di un sanguinario e misterioso inseguitore.
Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film dei Coen conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la coerenza e l'originalità dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica.
McCarthy è il riconosciuto interprete letterario dei mutamenti di un mondo (quello del West e della frontiera messicana) divenuto estremamente più violento di quanto non lo fosse nell'epoca che lo ha fatto divenire mito cinematografico. McCarthy non è però interessato a una cinica e compiaciuta presa d'atto di una realtà innegabile. Neppure i Coen lo sono. Qui si trova il punto di contatto tra le due letture di un'umanità che cambia. La chiave di volta sta proprio in questa parola: umanità. Perché i due registi ci offrono una sceneggiatura decisamente più eccessiva di quella, già considerata molto violenta, di un film come Fargo.
Le uccisioni abbondano in Non è un paese per vecchi ma si inseriscono in una narrazione che fa dell'iperbole la propria cifra stilistica. A differenza di Tarantino però i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della violenza. Non si accontentano di ironizzare. Non gli basta mostrare quanto sono bravi a suscitare il riso dinanzi a un uomo che muore. Non è questo il loro scopo. Ciò che per loro conta è riuscire a mettere in rilievo anche solo una scintilla di umanità in un mondo che sembra governato dalla follia. Riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo interpretato da un Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film dopo aver diretto e interpretato Le tre sepolture ambientato anch'esso al confine con il Messico. Osservate la scena finale e vi accorgerete di come i Coen riescano ancora, nonostante le apparenze, a fare un cinema di qualità, spettacolare ma al contempo profondamente 'diverso' e morale.


Consigliato assolutamente si

domenica 10 febbraio 2008

Una voce nella notte (2006)

Un film di Patrick Stettner. Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale, Rory Culkin, Sandra Oh, Joe Morton, John Cullum, Becky Ann Baker. Genere Thriller, colore 86 minuti. - Produzione USA 2006. - Distribuzione Videa - CDE
Locandina Una voce nella notte
Gabriel Noone, scrittore di successo e conduttore radiofonico di un programma notturno, è in un momento di grande crisi: il suo compagno, giovanissimo e sieropositivo, l'ha lasciato e lui non sembra più in grado di scrivere e inventare storie. Un suo amico gli consegna il manoscritto di un quattordicenne che racconta la sua terribile infanzia segnata da ripetuti abusi sessuali. Lo scrittore inizia a trascorrere ore e ore al telefono con il ragazzo, ma quando i due decideranno d'incontrarsi, Gabriel capirà che la realtà non è sempre come sembra o come viene raccontata. Un thriller che come è abitudine moderna sfrutta mancanze e lacune per creare una suspanse arricchita dai colori scuri e musiche molto tese che accompagnano lunghe scene dove i protagonisti non parlano o appena si esprimono. Robin Williams, che salta da copioni comici a thriller, sembra espressivamente credibile nei panni di uno scrittore così famoso, anche se il copione non l'aiuta nell'analisi completa del personaggio da lui interpretato. Con una regia scialba e impersonale, che sempre troppo indugia invece di cogliere il senso del ritmo, affidata al quasi esordiente Patrick Stettner, la pellicola, nonostante abbia in potenza molte componenti valide, non riesce mai a spiccare il volo, rimanendo come imprigionata in un ingranaggio che gli impedisce di ben amalgamare tutti gli elementi.

consigliato Ni

Breach - l'infiltrato (2007)

Un film di Billy Ray. Con Chris Cooper, Ryan Phillippe, Laura Linney, Dennis Haysbert, Kathleen Quinlan, Gary Cole, Caroline Dhavernas. Genere Thriller, colore 111 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Mikado
Locandina Breach - L'infiltrato
Robert Hanssen, agente operativo dell'FBI, ha tradito il suo paese per più di vent'anni vendendo deliberatamente documenti del servizio segreto nazionale alla ex Unione Sovietica. Nel febbraio 2001 viene affidato a un gruppo scelto di uomini il compito di trovare prove incriminanti a suo carico. Eric O'Neil, giovane matricola irlandese, viene ingaggiato per sorvegliare da vicino Hanssen. Lo affiancherà sottocopertura presso una nuova (e fittizia) divisione dell'FBI, creata per proteggere le informazioni segrete dell'agenzia. Superati i sospetti e i pregiudizi i due uomini intrecceranno un'intensa relazione amicale. La fiducia che Hanssen ha riposto nell'amico e nell'allievo non impedirà a O'Neil di compiere il suo dovere: servire gli Stati Uniti.
Se Robert De Niro ha rivelato la genesi della CIA, l'agenzia di spionaggio americana, lo spy movie di Billy Ray si muove nel "Bureau" della polizia federale per denunciare la spia americana Robert Hanssen. Per ventidue anni, durante e dopo la guerra fredda, quest'uomo ha venduto migliaia di pagine di documenti e di segreti all'Unione Sovietica (poi ex), identificando gli agenti del KGB al servizio degli Stati Uniti o rivelando il piano di trasferimento del suo Presidente in caso di avvenuto pericolo. Ispirato alla storia vera di Eric O'Neil, oggi avvocato alla difesa e alla sicurezza nazionale a Washington, Breach privilegia le dinamiche psicologiche alla violenza dell'azione, sviluppando una struttura duale del soggetto drammatico.
Lontano da qualsivoglia spettacolarizzazione, il regista ricostruisce la vicenda di spionaggio fondandola sui dialoghi e ambientandola sullo sfondo della crisi internazionale post undici settembre.


Consigliato SI

sabato 9 febbraio 2008

Hannibal (2001)

Un film di Ridley Scott. Con Giancarlo Giannini, Ray Liotta, Gary Oldman, Francesca Neri, Anthony Hopkins, Julianne Moore, Ivano Marescotti, Fabrizio Gifuni, Enrico Lo Verso. Genere Thriller, colore 115 minuti. - Produzione USA 2001.

Locandina Hannibal
È tornato Hannibal Lecter. Al romanzo - film di Thomas Harris e Jonathan Demme, "Il silenzio degli innocenti", era seguito, È tornato Hannibal Lecter. Al romanzo - film di Thomas Harris e Jonathan Demme, "Il silenzio degli innocenti", era seguito, nel settembre del '99 il sequel Hannibal, diventato puntualmente film. Hannibal è fuggito e si nasconde a Firenze, è diventato il professor Fell, un colto bibliofilo. Su di lui c'è una taglia di tre milioni di dollari, messa privatamente da una sua antica vittima, orrendamente sfigurata (Oldman). La didascalia di lancio americana era "quanto tempo può nascondersi un uomo prima di tornare a fare ciò che meglio gli riesce?". E Hannibal non resiste poi tanto. Di lui già sospetta l'ispettore Pazzi (Giannini) che ha bisogno di soldi e poi riappare la famosa agente FBI Clarice, che non è più Jodie Foster ma Julianne Moore. Sarà proprio la memoria del rapporto competitivo-morboso da parte di entrambi, Hannibal e Clarice, la chiave di volta della soluzione, se così vogliamo chiamarla. I valori aggiunti di questa produzione sono certamente la location - i vari centri artistici, il ponte vecchio - la maggiore energia figurativa di Scott rispetto al più "intimista" predecessore, e perché no, il quanto di italianità con la bravura di Giannini e l'appeal di Francesca Neri nel ruolo di sua moglie. In sostanza Hannibal è un accurato prodotto da consumare. L'altro, Il silenzio degli innocenti, era un'"Opera" meritevole di tutti i riconoscimenti.


Consigliato si

By mymovie

venerdì 8 febbraio 2008

Strade perdute (1996)

Un film di David Lynch. Con Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty, Justin Theroux. Genere Thriller, colore 105 minuti. - Produzione USA 1996.
Locandina Strade perdute

Fred (B. Pullman), sassofonista di Los Angeles, geloso della bruna moglie Renee (P. Arquette), riceve una videocassetta dove lo si vede accanto al corpo della consorte assassinata. Lo arrestano per uxoricidio, ma presto nella sua cella le guardie trovano, al suo posto, il giovane meccanico Pete (B. Getty) che, scarcerato, torna al lavoro in officina e si fa paladino di Alice (ancora P. Arquette), pupa bionda di un gangster (R. Loggia). Scritto da D. Lynch (1946) col coetaneo Barry Gifford, questo thriller allucinato come un incubo parla dell'incapacità di un uomo di mantenere il controllo sulla propria vita. Lo fa attraverso una struttura narrativa paragonabile a quella di una fuga (musicale) oppure all'anello di Moebius che si avvolge su sé stesso senza che sia possibile distinguere la parte esterna da quella interna, una struttura in cui è scardinato addirittura il fondamento di ogni narrazione, l'identità del protagonista. Si può anche non salire sul film, cioè respingerlo, ma “è difficile sottrarsi al suo fascino inquietante, negare la fosca bellezza delle sue immagini, dimenticare la presenza minacciosa dell'uomo misterioso” (R. Blake). Musiche di Angelo Badalamenti e Barry Adamson con una dozzina di canzoni.

il MORANDINI 2008
Consigliato si