Baygon, Libero, Biccio e Giove sono quattro amici ultratrentenni che vivono a Correggio e conducono una vita abbastanza tranquilla. Durante l'estate del 2000 decidono di trascorrere un fine settimana a Rimini, giusto venti anni dopo quello bruscamente interrotto a causa della morte del loro amico Mirco nell' attentato alla stazione di Bologna. Tutto, dalla camera di albergo alle compagne di avventura invitate e accorse apposta per l'accaduto, verrà programmato in ricordo di quella esperienza. Durante la loro vacanza, Libero si preoccuperà di organizzare i "compleanni", esperienze che rispecchiano i desideri e le aspirazioni dei quattro amici. Giove, "cultore" dei voti - da 0 a 10 - canterà le sue canzoni blues su un palco appositamente allestito per lui; Baygon, goliardico quanto scarso latin-lover, potrà trascorrere la notte con quattro prostitute; Biccio, medico omosessuale, potrà sfilare vestito da donna su una carrozza; addirittura Mirco avrà il suo posto, con una commemorazione nella sala tv della pensione presso la quale i quattro amici alloggiano, dopo che lo stesso Libero avrà continuato ad attaccare le sue foto-tessere con lo scotch. Il compleanno di Libero, chd sente ancora il senso di colpa per la morte di Mirco, la cui esistenza è drammaticamente contrassegnata dalla dialisi, sarà però tragico: durante una corsa clandestina a folle velocità sul circuito di Misano, avrà un incindente che gli costerà la vita. Il film, selezionato per chiudere la Semaine de la critique al Festival di Cannes, non riscuote il successo di pubblico e critica della pellicola precedente e porta al regista solo la candidatura a un Nastro d'Argento.
Qualche curiosità:
Il secondo film di Ligabue ha un piccolo legame con il primo. Nell'incipit del film, si capisce che Giove è il fratello di Freccia, protagonista appunto di Radiofreccia. Anche in questo film come nel precedente, c'è un cameo dello stesso Ligabue che compare insieme al produttore Domenico Procacci, vestiti da suonatori di strada, nella parte finale del film.
…credo che c'ho un buco grosso dentro ma anche che il Rock 'n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro e le stronzate con gli amici, beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono… (dal monologo di Ivan)
Aprile '93. Radiofreccia, una radio privata di provincia, sta per chiudere i battenti. Bruno, il suo fondatore, trascorre le ultime due ore di trasmissione ricordando quando tutto nacque (1975) quasi per scherzo: le amicizie, i sentimenti, gli amori, i pensieri sinceri di un gruppo di amici. A mezzanotte meno un minuto la radio chiude per sempre le trasmissioni, un minuto prima di compiere diciotto anni.
Film artisticamente pregevole e maturo, tecnicamente sorprendente se lo si considera opera prima di un artista totalmente estraneo al cinema, viene presentato fuori concorso al Festival di Venezia, ottiene grandi consensi di critica e pubblico, e si aggiudica 3 David di Donatello (allo stesso Ligabue come miglior regista esordiente, a Stefano Accorsi come miglior attore protagonista e infine per la miglior colonna sonora), 2 Nastri d'Argento, un Globo d'Oro e tre Ciak d'Oro
Qualche curiosità:
Malgrado la storia narrata nel film si svolga quasi esclusivamente a Correggio, le carrellate sulla cittadina che si possono vedere nei titoli di testa sono state girate in un'altra località della provincia reggiana, ovvero Gualtieri. Altre location riconoscibili sono il ponte di barche di Torre d'Oglio e il ponte ferroviario sul torrente Crostolo, fra Guastalla e Gualtieri. Luciano Ligabue compare in questo film per una brevissima scena, quella in cui i ragazzi vanno a spiare uno studio radiofonico per comprendere cosa può servire loro per allestire una stazione radio analoga. Il regista ricopre il ruolo di speaker radiofonico. Di Ligabue è peraltro la voce del DJ della stazione radiofonica che Adolfo ascolta nel suo bar, nella scena in cui a Bruno viene per la prima volta l'idea di fondare una radio. La vicenda dell'ippopotamo, è realmente accaduta a Correggio, quando un ippopotamo è scappato dal circo che era in città in quei giorni.
Oltre ad un noto cantautore, Luciano Ligabue si dedica anche al cinema. L’esordio avviene nel 1998 con Radiofreccia presentato fuori concorso al Festival di Venezia, dove ottiene grandi consensi di critica e pubblico, e si aggiudica 3 David di Donatello come miglior regista esordiente, a Stefano Accorsi come miglior attore protagonista e infine per la miglior colonna sonora, 2 Nastri d'Argento, un Globo d'Oro e tre Ciak d'Oro.
Il bis lo concede quattro anni più tardi con Da zero a dieci.Il film, selezionato per chiudere la Semaine de la critique al Festival di Cannes, non riscuote il successo di pubblico e critica della pellicola precedente e porta al regista solo la candidatura a un Nastro d'Argento.
Nel 2003 viene premiato con la Grolla d'oro per la filmografia.
A inizio 2006 ottiene un importantissimo riconoscimento internazionale per Radiofreccia: la pellicola viene proiettata negli Stati Uniti ed entra nell'archivio cinematografico permanente del MoMA, il Museo d'Arte Moderna di New York.
Il 16 novembre del 2006 il Premio Videoclip Italiano, organizzato in collaborazione con l'Università IULM di Milano, dedica al Liga un'intera giornata dal titolo "Luciano Ligabue, Artista Totale: Dal videoclip al Cinema", nel corso della quale vengono proiettati i suoi film e tutta la sua videografia.
Sempre nel novembre del 2006 dirige il suo primo video musicale: è quello de Gli ostacoli del cuore, canzone da lui scritta per Elisa