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martedì 2 febbraio 2010

the hangover- Una notte da leoni


Addio al celibato a Las Vegas, Doug (lo sposo) Phil (bello e dananto) Stu (inquadrato e frustrato) ed infine il pezzo forte Alan ( cognato di Doug e pazzo scatenato) saranno i protagonisti di questa a vventura. Tutto ha inizio sul tetto dell'Hotel dove si festeggia e brinda alla serata bevendo Jegermaister...ma un salto temporale di 12 ore ci riporta nella loro stanza d'albergo con una tigre nel bagno, una donna che fugge dalla stanza, un bebè nell'armadio e il festeggiato Doug che è scomparso... Vi sembra abbastanza? Di primo impatto il film sembrerebbe la solita commedia banale e demenziale in stile americano, in realtà forse lo è, ma sicuramente questo film vi coinvolgerà e appassionerà fino alla fine. Consigliato

martedì 8 dicembre 2009

cado dalle nubi


L'esordio sul grande schermo di Checco Zalone sembrerebbe proprio appagare un'esigenza del Cinema italiano che già da tempo necessita di un tipo di comicità, se non proprio nuova, ma perlomeno fresca, genuina e che non si accartoccia sui soliti e ripetitivi argomenti visti e stravisti. Checco Zalone dimostra, nel corso di questa pellicola, di essere un attore comico dallo stile diretto, schietto, forse un tantino semplicistico, ma comunque avente il grande pregio ( e questo ovviamente merito anche e soprattutto dei vari attori di contorno che hanno contribuito non poco alla riuscita di questo film, come il buon Dino Abbrescia o il valido Ivano Marescotti) di far ridere il pubblico in maniera praticamente quasi costante e anche se egli interpreta un personaggio di media bassa cultura, la sua bravura consiste nel non scadere mai nella volgarità gratuita, come invece siamo spesso stati abituati a vedere in molti film di questo genere. La storia parla di un emigrante pugliese che nel Nord Italia cerca fortuna e successo come cantante. Nel corso della trama vengono affrontate tematiche come il razzismo e l'omosessualità e anche se non vi è alcuna pretesa di aggiungere qualcosa di nuovo ad argomenti già ben trattati in altri film ben più impegnati, Zalone riesce a descriverli con un piglio di squisita originalità. Come avviene ad esempio a proposito della circostanza in cui egli deve convincere i genitori di suo cugino ad accettare il fatto che quest'ultimo sia gay e come tale dargli la possibilità, se non il sacroanto diritto, di costruirsi una sua vita affettiva senza più continuare a nascondere a loro la sua condizione di omosessuale. Oppure il modo in cui il protagonista deve affrontare l'ostilità e il pregiudizio che nutre nei suoi confronti il padre (leghista attivista) di Marika, ragazza di cui egli si è innammorato. Non ho certo alcuna pretesa di definire Checco Zalone addirittura come un nuovo Troisi o un nuovo Verdone, ma sicuramente lo reputo una simpatica faccia nuova del Cinema comico italiano ed il suo esordio è sicuramente convincente. Forse posso esagerare, ma a questo film voglio attribuirgli quattro stelle. Del resto lo scopo di un buon film comico è quello di far ridere bene e con gusto e per quanto riguarda questo aspetto, Checco ha pienamente fatto centro
by Nino Pell (pubblico di Mymovie)

giovedì 16 luglio 2009

St. Trinians


Film comico "demenziale" all inglese, il chè gli dona un certo fascino e sofisticatezza che è impossibile vedere nelle produzioni americane. Logicamente lo humor anglosassone non è semplice e il film mette a dura prova chi non è amante di tali pellicole. Si distinguono due grandi attori britannici come Colin Firth e il sempre verde Rupert Everett, il secondo non propriamente a suo agio nelle vesti della preside della demenziale scuola, ma forse è proprio questo l'effetto desiderato. St. Trininas é un film ridicolo quanto basta che permette di passare un oretta spensierata. Chi ha amato la comicità di "funeral party" amerà anche questa nuova pellicola prodotta dai sudditi della regina. English

martedì 20 gennaio 2009

Head of state


Godibilissima pellicola diretta e interpretata da Chris Rock, già visto nei panni di attore ma noto al pubblico americano come cabarettista nella trasmissione SNL.IL film narra come un ragzzatto di colore con in testa il rap e le donne ma con uan sana moralità che si candida in politica come consigliere di un piccolo comune venga poi proposto come candidato alla Casa Bianca. Logicamente occasione da non perdere ma a questa candidatura dopo le prime sottomissioni, il ragazzotto darà un tocco tutto personale. La sceneggiatura è davvero banale, ma nel complesso il film è godibile. Musiche a cura di DJ Quik, il più grande produttore Hip Hop/P-Funk della storia, quindi su questo aspetto si viaggia.
Consigliato si

Piacere Dave


Il piccolo popolo del pianeta Niende, sbaracano sulla Terra con un'astronave assai strana, che ha le somiglianze del suo comandante. La loro missione è quella di catturare un pò d'acqua dell'Oceano al fine di riportare prosperità e benessere al loro pianeta sull'orlo della crisi. Ma la missione diventa difficile... Era dal lontano 2003 che Murphy non regalava più al pubblico un film per famiglie così bello e carino da farsi apprezzare anche dai più grandi. Sembra la riscossa di Murphy, dove anche effetti speciali e trama con tanto di messaggio comunicativo, stanno dalla sua parte; regalando al pubblico una buona ora e mezza di intrattenimento e risate, seppur infantili, ma assicurate. Dopo il discreto successo di Norbit, il regista Brian Robbins riporta l'attore in declinio Eddie Murphy ai tempi migliori dove l'intento del film è quello di far capire che il mondo in cui viviamo può essere un posto migliore se viene curato, apprezzato e dove si può vivere in armonia. Buono il cast che comprende anche il bravo Scott Caan e le simpatiche Elizabeth Banks e Gabrielle Union mentre Murphy se la cava tra i doppi ruoli di Capitano e di astronave 'Dave Ming Cheng'. Dal 2000, davvero la prima pellicola di Eddie Murphy consigliata Si.

venerdì 9 gennaio 2009

40 giorni e 40 notti

Commedia che sfiora il demenziale ma mai diventando patetica o squallida come i vari sequel di american pie e Suxbad, anzi risultando divertente e coinvolgente. Stiamo parlando di una pallicola più adatta agli under 40 ma principalmente a quelle persone che amano le risate semplici e contagiose. Il protagonista è Josh  Harnett ( Pearl Harbor) che ben si adatta con la faccia da schiaffi ma anche di bello ed impossibile, risulta dannatamente azzeccata. L'idea su cui si basa il film, è l'astinenza sessuale da parte del protagonista per via di uan clamorosa delusione sentimentale, infatti il protagonista s'impone di fare astinenza per 40 giorni e 40 notti.  Tra scommesse clandestine e bellissime ragazze sarà dura la vita per Josh

Consigliato si

martedì 4 novembre 2008

The love guru



The love guru è una commedia demenziale d'alto rango che mette in risalto, per chi lo apprezza, le doti comiche di Mike Myers e la bellezza radiosa di Jessica Alba. Il film si avvale delle gag comiche già osservate e testate nelle parodie di james bonb offerteci dall attore americano, infatti si rivede il nano che interpretava "mini me" e le esclamazioni che hanno comunque portato fortuna e successo. Il film narra le vicissitudini di un guru sui generis che dovrà curare le problematiche sentimentali che compromettono le prestazioni di un grande giocatore della NHL per la conquista della stanley cup, e di conseguenza la guarigione permetterà all ambizioso guru di raggiungere la notorietà ambita da tempo. Consigliato Ni

giovedì 20 marzo 2008

Tutti i numeri del sesso (2008)

Locandina Tutti i numeri del sesso
Roderick Blank è bello, sexy, elegante e sicuro di sé, un uomo soddisfatto della sua vita, sotto ogni punto di vista. Come ogni scapolo d’oro che si rispetti sta per sposarsi con una donna altrettanto perfetta, ma senza esserne del tutto convinto. Tutto fila liscio fino a che un giorno non riceve una strana e-mail contenente la lista dei nomi, in ordine cronologico, di tutte le donne con cui ha fatto sesso. 101 nomi che vanno ben oltre i 29 effettivi di cui Rod si ricorda, ma la spiegazione è semplice: nella lista non compaiono solo le conquiste del passato ma, inspiegabilmente, anche quelle del futuro. Uno scherzo, un regalo del cielo o un oscuro presagio? Sta di fatto che l'ultimo nome della lista coincide con quello di una serial killer che i media hanno soprannominato Death Nell. Pare infatti che chiunque faccia sesso con lei cada poi misteriosamente in coma.
Quella che inizia come una qualsiasi commedia sentimentale stile 'scapoloni bastardi vs. biondone glamour', assume presto i toni grotteschi di una black-comedy sull'imprevedibilità dell'amore, sul sesso, sulla fatalità degli incontri/scontri e sul triste epilogo del romanticismo in tempi sessocentrici e informatizzati come quelli che corrono. E così il più becero dei playboy (un Simon Baker disgustosamente attraente) si trasforma dall'uomo più fortunato del mondo in un nevrotico sessuomane, condannato ad una vita affettiva (e soprattutto sessuale) pianificata al millimetro, senza più sorprese né corteggiamenti, mentalmente e fisicamente schiavo di un foglio di carta.
Consigliato no

Uci cinema

Warner Village

giovedì 13 marzo 2008

Grande, grosso e Verdone

Locandina Grande, grosso e Verdone
Il candido Leo, che andava in vacanza a Ladispoli e alzava gli occhi al cielo, si è sposato con Tecla, ha due figlioli paffuti e una madre defunta da seppellire. Il pignolo e metereopatico Furio, che chiamava il servizio di percorribilità strade per viaggiare senza perturbazioni, ha mutuato il nome in Callisto, ha un lavoro prestigioso, un appetito immoderato per le squillo e un figlio introverso da sistemare. Jessica e Ivano, rientrati dal viaggio di nozze, hanno concepito Steven e hanno "affinato" i gusti e i nomi. I coatti, che si sognano signori, si chiamano Enza Sessa e Moreno Vecchiarutti. Provano "a ri-farlo strano" a Taormina ma si scoprono (di nuovo) conformisti e ordinari.Dopo un primo episodio di pessimo gusto e per niente comico,un secondo con qualche sporadico momento di ilarità,si giunge al terzo che è l'unico in cui si ride abbastanza grazie anche alla bravura della Gerini.In complesso un film sempre troppo lontano dalla comicità del Verdone di un tempo e che non soddisfa le aspettative del pubblico,.
Consigliato NO



domenica 17 febbraio 2008

Boygirl - Questione di sesso (2006)

Un film di Nick Hurran. Con Kevin Zegers, Samaire Armstrong, Sharon Osbourne, Maury Chaykin, Mpho Koaho, Sherry Miller, Robert Joy, Brooke D'Orsay, Emily Hampshire. Genere Commedia, colore 95 minuti. - Produzione Canada, Gran Bretagna 2006. - Distribuzione Eagle Pictures
Locandina Boygirl - Questione di… sesso

Nell Bedworth (Samaire Armstrong) è la classica brava ragazza. Carina, giudiziosa, perfetta a scuola, con il grande desiderio di una carriera universitaria da Premio Nobel. Woody Deane (Kevin Zegers) è un bel ragazzone, muscoloso, che pensa solo allo sport. E' il quarterback della squadra di football americano della Westdale Bay High School (la stessa di Nell), e il suo unico obiettivo è entrare nelle università che potrebbero farlo diventare uno sportivo di successo. I due si odiano sufficientemente, e durante una gita scolastica dopo un violento diverbio, respireranno i vapori di una statua azteca esposta in un museo. Da questo momento in poi, per una strana magia, l'uno vivrà nel corpo dell'altro. Con le debite conseguenze.Gli scambi di persona sono fra gli espedienti più sfruttati della commedia cinematografica negli ultimi anni. Gli scambi di sesso, di conseguenza, come accadeva in Nei panni di una bionda, seguono il medesimo cliché, con la differenza di poter giocare sui luoghi comuni dellla sessualità, a partire dai dettagli fisici, argomento non più tabù nella società attuale (Il successo di Sex & the city ne è un esempio). In Boygirl , tuttavia, c'è una variabile in più, ovvero l'età post-adolescenziale dei due protagonisti, che riporta irrimediabilmente alla commedia demenziale da college della serie American Pie. L'insieme di questi fattori, dà luogo a situazioni classiche che coinvolgono ragazzi e ragazze, a ruoli invertiti. E sono quindi la percezione e la comprensione dell'altro sesso, e il vivere esperienze nuove che dovrebbe generare l'ilarità e anche qualche lontana riflessione. Ciò non sempre accade, perchè gli stereotipi sono in agguato, e qualche sequenza divertente non riesce a elevare il film verso lo status di commedia intelligente considerato che aveva la possibilità di ironizzare sul gioco delle parti, come espressione di un momento di crescita verso la maturità.

Consigliato si

martedì 12 febbraio 2008

40 anni vergine (2005)


Un film di Judd Apatow. Con Steve Carell, Catherine Keener, Paul Rudd, Romany Malco, Seth Rogen, Leslie Mann, Elizabeth Banks, Elizabeth DeCicco, Kat Dennings, Marika Dominczyk, Shelley Malil, Loren Berman. Genere Commedia, colore 116 minuti. - Produzione USA 2005.
Locandina 40 anni vergine
Andy Stitzer ha un lavoro sicuro in un negozio di elettronica e una notevole collezione di action figure, ma ha un "problema": a quarant'anni è ancora vergine. Quando i suoi colleghi lo scoprono, faranno di tutto per portarlo al fatidico obiettivo...
40 anni vergine, che ne trailer dava la sensazione di essere uno dei film più comici degl'ultimi anni, perche in questo tipo di produzioni ci sono attori molto giovani, e la presenza di attori più attempati come Steve Carell lasciava sperare in qualcosa di veramente positivo.....ma .....qualcosa non è funzionato. Il film che presente al massimo 3 o 4 situazioni comiche, tutte introdotte già nel trailer, risulta banale e patetico, con un protagonista assolutamente incapace di fare le differenza. Bocciato
Consigliato assolutamente No

venerdì 8 febbraio 2008

Asterix alle olimpiadi

Un film di Frédéric Forestier, Thomas Langmann. Con Clovis Cornillac, Gérard Depardieu, Alain Delon, Benoît Poelvoorde, José Garcia, Jean-Pierre Cassel, Stéphane Rousseau, Vanessa Hessler, Franc Dubosc, Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri. Genere Avventura, colore 117 minuti. - Produzione Francia, Spagna, Germania 2008. - Distribuzione Warner Bros Italia
Locandina Asterix alle Olimpiadi
Il giovane gallo Alafolix è innamorato della principessa greca Irina che però è stata promessa in sposa al figlio di Cesare, Bruto. Decisa a non unirsi in matrimonio con un buzzurro e colpita nel profondo dalle romantiche lettere d'amore del gallo, Irina propone di sposare colui che vincerà le Olimpiadi. La missione di Asterix e Obelix sarà quella di portare Alafolix sul podio e smascherare lo sleale Bruto, che giocherà sporco pur di ottenere la vittoria e la mano della principessa.
Frédéric Forestier e Thomas Langmann scelgono la puntata più "cinematografica" della serie a fumetti francese per trasformarla in un kolossal moderno, ricco di effetti speciali (alquanto ridondanti e irreali), che strizza l'occhio ai grandi colossi hollywoodiani. Non paghi dell'accoppiata da Oscar Depardieu/Delon, i due registi fanno ricorso a una serie di allusioni al cinema e all'attualità (sfruttando gli sportivi Michael Schumacher e l'inseparabile Jean Todt, Amélie Mauresmo, Tony Parker e Zinédine Zidane) per svecchiare il materiale originale con continui rimandi alla nostra epoca. Il Cesare di Delon è un generale vanesio che passa il tempo ad ammirarsi allo specchio e si fa chiamare JC, come se fosse un rapper in costume.
Nel ritrarre il dittatore romano l'attore sfodera una buona dose di autoironia quando, sulle note di Morricone, afferma la sua immortalità da «gattopardo che non deve niente né a Rocco, né ai suoi fratelli né al clan dei siciliani». Nella stessa maniera, anche l'Obelix di Depardieu si improvvisa Cyrano de Bergerac dettando parole d'amore al meno dotato in romanticismo Alafolix. Tuttavia, nonostante queste trovate offrano momenti di sano intrattenimento, la sceneggiatura si rivela sin troppo semplicistica e, dimentica di quella tagliente satira sociale che René Goscinny e Albert Uderzo erano riusciti a ricreare su carta, finisce per risultare prolissa e fine a se stessa. Un vero peccato perché da un film in cui compaiono due leggende del cinema internazionale ci si aspettava qualcosa in più.


By Mymovie

Uci cinema

Warner Village


domenica 3 febbraio 2008

Il Guru (2002)

Un film di Daisy von Scherler Mayer. Con Jimi Mistry, Heather Graham, Marisa Tomei, Michael McKean. Genere Comico, colore 112 minuti. - Produzione USA 2002.


Deciso ad affermarsi come attore negli Stati Uniti, Ramu Gupta lascia l'India con una valigia piena di belle speranze. Arrivato a New York capisce che quello che conta sono i salotti giusti da frequentare e che lì è bene farsi passare per un guru del sesso. Va allora a ripetizione da una pornostar. Una produzione britannica al servizio di una commedia che rifà il verso a Bollywood con humour e con la giusta dose di canto e danza. Il film è simpatico e divertente, con una giusta morale ma senza diventare banale

Soul Plaine - Pazzi in aeroplani (2005)

Titolo Originale: SOUL PLANE
Regia: Jessy Terrero
Interpreti: Snoop Dogg, Method Man, Kevin Hart, Tom Arnold
Durata: h 1.26
Nazionalità: USA 2004
Genere: commedia
Al cinema nel Gennaio 2004

Sopravvissuto miracolosamente, a differenza del suo cane, ad un incidente nella toilette di un aereo, Nashawn Wade fa causa alla compagnia aerea e ottiene una montagna di soldi. Li investe nella creazione di una propria aerea all-black, con aerei accessoriati come un'auto dopo il trattamento di "Pimp my ride", con tanto di discoteca e un assurdo pilota che ha paura delle altezze. Sul volo sale anche una famiglia bianca un po' sfigata relegata alla zona povera dell'aereo. Soul plane è la classica commedia demenziale, ma fortuna dei produttori e nosta (spettatori) è quella della presenza di una trama che permette di sorregge tutti i vari episodi demenziali ma simpatici che si susseguono nel film. La storia si districa nel super sexy "mondo nero" con un fantastico riadattamento di un aereo di linea che vede una buisness clas stile grande albergo e una seconda classe riadattata a ghetto. Ormai la presenza del re del rap Snoop dog in una produzione cinematografica, non è più una novità, però si rivela sempre adeguata in film come questo, ricordando Sturky e Huch. per gli amanti di questo genere di commedia è molto consigliato. Riuscito


Consigliato SI




sabato 26 gennaio 2008

2061 - Un anno eccezionale (2007)





2061: dopo una tremenda crisi energetica dovuta all'esaurimento delle scorte petrolifere, il mondo è piombato in una sorta di cupo Medioevo. L'Italia è un paese diviso, multietnico, quasi pre-risorgimentale: al nord è nata la Repubblica Longobarda difesa da un muro altissimo; nella Repubblica Popolare di Falce e Mortadella spopolano le balere; la Toscana è tornata ad essere un Granducato dove le fazioni dei Della Valle e dei Cecchi Gori lottano per il potere; al centro è rinato lo Stato Pontificio, un regime integralista dove domina l'Inquisizione; al sud regna il Sultanato delle Due Sicilie, dove le temperature oscillano tra i 32 e i 54 gradi e il maiale costa 1200 dinari al chilo al mercato nero. Da qui, un gruppo d'avventurosi patrioti capitanati dal "Professore" (Diego Abatantuono) intraprende un viaggio grottesco con lo scopo, 200 anni dopo, di rifare l'Italia.oteva essere un buon film comico sulla cialtroneria del nostro Paese, che rischia di spaccarsi per colpa dei regionalismi, degli egoismi e della miopia, ma invece di lanciare un grido d'allarme la sceneggiatura, pur con retorici intenti unificatori, cade nel continuo ed eccessivo grottesco delle caricature troppo calcate, dei dialetti usati solo per suscitare risate, dello humor gratuito e delle battute fin troppo scontate.
A nulla vale nemmeno il ritorno al passato di Abatantuono, che si crogiola incensandosi da solo, citando le proprie gag di vecchi film e richiamando più e più volte Attila: il doppiaggio stesso eseguito dagli attori sulle proprie scene lascia a desiderare e la pellicola risulta soporifera già dopo la prima mezz'ora di visione e chiude con un triste ed ennesimo richiamo al "Flagello di Dio".
Altrettanto gratuite e fuori luogo le chiamate in causa di amici e colleghi, quali Verdone e la Ferilli, mentre si rivelano, invece, pesanti e ridondanti le svariate pubblicità di marchi, imperanti e al centro delle inquadrature, delle case che hanno sponsorizzato la produzione. La prima arriva a meno di due minuti dall'inizio del film, quando ancora scorrono i titoli di testa...


Consigliato No

Natale in crociera (2007)


Un film di Neri Parenti. Con Christian De Sica, Fabio De Luigi, Michelle Hunziker, Aida Yespica, Alessandro Siani, Nancy Brilli. Genere Commedia, colore 106 minuti. - Produzione Italia 2007. - Distribuzione Filmauro



Paolo (Christian De Sica) vuole trascorrere del tempo con Magda, la propria amante (Aida Yespica), e con uno stratagemma spedisce la moglie Francesca (Nancy Brilli) e il figlio in montagna. Il tentato suicidio del cognato Felice, cambia i piani di Paolo che lo accompagnerà in crociera ai caraibi per distrarlo, senza perdere la possibilità di invitare di nascosto anche la giovane Magda. Sulla stessa nave anche Michela (Michelle Hunziker), animalista convinta, e Luigi (Fabio De Luigi), autore del libro "Single è bello", si incontrano, ignari di cosa li aspetterà durante un matrimonio che si celebrerà proprio in crociera.
Ogni anno ci si pone sempre la stessa domanda: "È corretto giudicare un film che è entrato nelle tradizioni degli italiani?". Sarebbe come criticare il cappone del pranzo di Natale. Può piacere o non piacere, un anno può essere più buono, l'altro meno. Però è sempre il cappone di Natale. Ogni critica non conta.
Neri Parenti ha infatti sufficiente esperienza, maestria e conoscenza del pubblico italiano e riesce ad alternare ovvietà richieste a qualche trovata più interessante (come il personaggio di Fabio De Luigi), lasciando il film all'inerzia nel finale, necessario per avere una chiusa. In effetti, si potrebbe quasi dire che i film di Vacanze di Natale sono rappresentati da un solo lungometraggio della durata di 25 anni. Natale in crociera che è rappresentato in un ambiente delimitato (la nave), così come lo erano gli hotel, i villaggi e i paesaggi di mondi vicini (le nostre spiagge e le nostre piste da sci) e lontani (l'India e l'Egitto), si avvale di attori che sono degli ottimi professionisti e che qualche risata la riesco a strappare. A tutti. Da Christian De Sica a Fabio De Luigi (il migliore), a Michelle Hunziker. Il cappone è servito. Buon Natale.


By Mymovie


Consigliato Ni



lunedì 14 gennaio 2008

Ricky Bobby (2006)

Nato su un'auto in corsa, Ricky Bobby ha la velocità nel sangue e vive l'infanzia nel mito della velocità. Dopo un'adolescenza di scorribande in auto, segnata dall'abbandono da parte del padre -pilota e donnaiolo semiprofessionista-, il non più giovanissimo Ricky si ritrova a lavorare come meccanico nella meno blasonata delle scuderie Nascar. In seguito all'abbandono del pilota della scuderia, Ricky avrà la possibilità di portare a termine una gara, esibendo le proprie innate capacità di guida. L'ascesa di Ricky Bobby sembra essere inarrestabile, ma un pilota francese proveniente dalla Formula Uno è arrivato nella serie Nascar per lanciare la propria sfida.
Quando Will Ferrel finisce in mutande sono scintille, ma solo al boxoffice USA: è accaduto con "Old School" e accade di nuovo con l’avvento di Ricky Bobby, dove l’idolatrato comico associa il proprio volto al mondo delle corse Nascar, seguitissimo negli States. Ricky Bobby è una sport-comedy sgangherata e volutamente eccessiva, che sperpera il proprio potenziale politicamente scorretto latitando al confine tra demenzialità e stupidità, con una sensibile prevalenza di quest’ultima. La quantità di volti noti presenti nel cast giustifica il budget altisonante, ma non basta, insieme a una colonna sonora adrenalinica ed effetti visivi di alto livello, a vincere il filtro culturale: complice un doppiaggio penoso, la sensazione, invece che di divertimento, è quella irritante di guardare qualcun altro che si diverte, senza capirne bene il motivo. Unico momento veramente spassoso i ciak eliminati che scorrono sui titoli di coda.

By Mymovie


consigliato Ni

mercoledì 9 gennaio 2008

Quela nano infame

La pellicola, grottesca e surreale, porta la firma dei fratelli Wayans: Marlon (che qui recita solo con la faccia, visto che il corpo è quello di un giovane attore esordiente di 9 anni) e Shawn a recitare davanti alla macchina da presa con facce plastiche che un po' scimmiottano il miglior Eddie Murphy; dietro alla macchina da presa Keenen Ivory Wayans, già regista di blockbuster americani, commedie demenziali dal ritmo incalzante come Scary Movie, Scary Movie 2 e il più recente White Chicks. Il film sicuramente non spicca in brillantezza es originalita ma sicuramente è protagonista di alcune gag esilaranti e assurde che non permettono allo spettatore in alcun modo di rimanere indifferente alla visione del film. Il film è sicuramente adatto ad un pubblico giovane a caccia di facili risate e che apprezza il genere comico demenziale. Un politically scorrect che qui rimane solo a livello formale, in un linguaggio forzatamente scurrile e basso. A tutti gli effetti una commedia degli equivoci in stile demenziale e farsesco a cui il regista non fa mancare una serie di citazioni cinematografiche e televisive, a partire da I segreti di Brokeback Mountain. Trama...Periferia di Chicago. Una giovane coppia di sposi, ricchi belli e giovani, desidera a tutti i costi avere dei bambini, come coronamento di una vita pressoché perfetta. Un giorno, fuori dalla porta di casa, trovano una cesta con dentro un bambino. O almeno ciò che a loro sembra essere un bambino. In realtà è un ladro appena uscito di prigione, un uomo estremamente basso e dai lineamenti infantili. La coppia decide di prendersi cura del "bambino" e lo accoglie in casa. Guai a non finire. Fino all'arrivo del socio del ladro: insieme devono recuperare, per conto di un boss mafioso (inevitabilmente interpretato dall'ormai mafioso per antonomasia Chazz Palminteri), un prezioso diamante capitato per caso nella casa dei coniugi.

domenica 6 gennaio 2008

Tu, io e dupree

Immaginatevi di ospitare in casa vostra uno dei personaggi interpretati da Owen Wilson (il biondo di due singl a nozze ) per qualche giorno? Sicuramente la vostra vita cambierà e non poco per l'incredibile serie di situazioni assurde e paradossali che vi affliggeranno.....Bhè se non foste voi a subirle?? Si esatto le risate non riuscireste a trattenerle. Infatti "io tu e Dupree", che appartiene al genere comico che fa riferimento a "tutti pazzy per mary" , con molta seplicità riesce a creare molte situazioni comiche che vi terranno compagnia fino alla fine del film. Owen Wilson in queste parti ha trovato sicuramente il successo, anche se nel film d'azione "behind enymy lines" non sfigura ma lo si preferisce quando si imbuca ai matrimoni o appicca incendi nella casa del suo amico risultando con Ben Stiller, Vince Vaughn i veri re indiscussi del genere demenziale ma di qualità. Un pò di trama.....La festa è breve per i novelli sposi Molly e Carl; a pochi giorni dalle nozze lo stravagante Dupree, storico amico di Carl rimasto senza casa e lavoro, bussa infatti alla loro porta in cerca di ospitalità: la riceve, a titolo provvisorio, a patto che si impegni immediatamente a cercare lavoro. Affetto a livello cronico da sindrome di Peter Pan, Dupree, in una permanenza tutt’altro che breve, sconvolgerà la vita (familiare e non) dell’amico, disertando i colloqui di lavoro ma diventando in compenso l’idolo dei ragazzini del quartiere.

Lo spaccacuori (2007)



Un film di Bobby Farrelly, Peter Farrelly. Con Ben Stiller, Michelle Monaghan, Malin Akerman, Jerry Stiller, Rob Corddry, Carlos Mencia, Danny McBride. Genere Commedia, colore 105 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Universal Pictures

La trama trae spunto da un racconto di Bruce Jay Friedman già portata sul grande schermo nel 1972 con protagonisti Charles Grodin e Cybill Shepherd. Ricalcando fedelmente i toni surreali e oltraggiosi di Tutti pazzi per Mary, la nuova pellicola dei fratelli Farrelly difetta nel concentrare le gag comiche nella prima parte del soggetto che si stempera, nei toni e nel ritmo, nella parte conclusiva. Nonostante la presenza di numerose gag esilaranti, il film ripropone gli stilemi della commedia hollywoodiana (avvicendamento, equivoci più diversi, ricchezza di colpi di scena, lieto fine) senza aggiungere al prodotto soluzioni originali o coraggiose. un pò di trama........Protagonista, questa volta, è Eddie Cantrow, un fascinoso quarantenne, convinto, dopo soli tre giorni di luna di miele, di aver trovato la donna della sua vita. In realtà, le cose non vanno come dovrebbero e la neosposa svela lati caratteriali inizialmente sopiti.