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venerdì 8 febbraio 2008

La capagira (1999)

Lacapagira

Popolo barese impugna un arma e insorgi. Mentre spulciavo il sito Mymovie, da me considerato il migliore nel campo del cinema, per avere tutte le informazioni sul film "La capagira", mi sono soffermato sulla recensione e guardate qui cosa hanno scritto." Pellicola definita "rivelazione" dal mensile Ciak. Chissà perchè... Le rivelazioni sono ben altre. Non basta la buona volontà di chi vuole fare un film a qualunque costo, e andrebbe incoraggiato. I film prodotti sono persino troppi. Comunque il destino de La Capagira si ferma alla positiva citazione del mensile. La solita storia di droga e di piccoli delinquenti. Respiro cortissimo". Ci hanno distrutto un film culto della comicità nostrana e verace come la capagira. Ma il problema di fondo è che l'hanno preso come un film di denuncia con impostazione drammatica. Lo dico ora e non lo dico più, La capagira, opera del bravissimo Alessandro Piva, (che si è riconfermato anche nella pellicola "Mio cognato" con Sergio Rubini Luigi Lo cascio (basta solo dire gli attori) e special guest "Vincenz U Paz"(paisano) che fa la sua apparizione come autista dell'ambulanza), è si una pellicola di denuncia ma sui toni della commedia, è evidente lo sforzo del regista di deridere la malavita barese in tutto il suo fare sempre volgare e violento. Come si fa non ridere col personaggio Carrarmato, impossibile dimenticare il modo in cui si congeda dal vigile urbano a cui si è rivolto per l'annullamento della multa , oppure la scena in cui Minuicchio (Dino Abbrescia) esaltato dall'uso di cocaina si dirige alla paninoteca sul lungomare e incomincia a sfottere un paio di ragazze nella macchina mentre balla in maniera discotecara. Signori miei La capagira è un film ironico che ci mostra la dura realtà disagiata di un sud sempre più arretrato e pericoloso, dove la deliquenza giovanile aumenta e lo stato latita. Questa pellicola ha reintrodotto nel cinema un sistema di comicità largamente in uso nella televisione italiana , utilizzato dai grandi Luttazzi , Grillo e a suo modo Travaglio, quello di far ridere ma con il primo fine di lasciarti qualcosa dentro. Assolutamente non prezioso

Consigliato Assolutamente si

sabato 12 gennaio 2008

Mio cognato (2002)

Toni e Vito sono due congnati molto diversi fra loro nei modi di vivere e di comprendere la vita. Alla cena del battesimo del figlio di Toni, a Vito viene rubata la macchina appena ritirata in concessionaria. Inizierà per i due un road trip incredibile per le vie più nascoste di Bari alla ricerca della vettura rubata; i due si conosceranno meglio percorrendo strade, consocendo persone e "codici" non scritti che Vito non immaginava potessero esistere nella sua città.
Mio Cognato è una commedia divertente e magistralmente interpretata. Risulta essere meno estrema de "LaCapaGira" e per questo più adatta ad un pubblico che non conosca a fondo il "mondo" di Bari così come il suo dialetto. Un film che utilizzando l'ironia descrive bene le dinamiche di un microcosmo sotterraneo, invisibile ma presente.Lo cascio e Rubini rappresentano sicuramente una coppia perfetta che lascia bene sperare per il futuro del sempre più povero cinema italiano