venerdì 2 marzo 2012

L'arte di vincere

Lo sport è l'elemento base di questo film,  lo si potrebbe quasi definire un sottofondo con al centro di tutto l'economia, Spendere fa vincere? Chi decide quale giocatore fà la differenza? quale ti fa vincere i campionati? Ormai non è più il campo a deciderlo ma sono sponsor, media e qualche sapientone. Valutare un giocatore in base alla faccia, allo stile elegante di corsa è ciò a cui ormai gli scout americani si affidano. Spendono  e sperperano, non considerando che a volte si tratta di uomini che interpretano lo sport in base al loro modo di essere. La valutazione oggettiva, quindi basata sui numeri, senza guardare il sorriso o l'estetica di un giocatore possono davvero cambiare un sistema ormai corrotto e poco razionale. Questo è un film di sport vero, dove l'aspetto umano potrebbe sembrare defilato, in realtà in questo film il giocatore non vale quanto guadagna ma vale in base a quanto bene fà per la propria squadra. Saper guardare all'essenza, alla passione porta lo sport ad essere quella cosa meravigliosa che noi tifosi adoriamo.
un pò di trama presa da MYmovies Gli Oakland Athletics sono una buona squadra di baseball che però non può competere con i budget stratosferici di squadre come ad esempio i New York Yankees. Quando al termine di una buona stagione il general manager Billy Beane si vede portar via i suoi tre migliori giocatori, la loro sostituzione diventa impossibile, soprattutto con i pochissimi soldi a disposizione. A questo punto però Beane incontra Peter Brand, giovane laureato in economia che gli dimostra come si possa costruire una squadra vincente basandosi sulle statistiche invece che sui nomi altisonanti. Beane abbraccia la filosofia del ragazzo e rifonda la squadra con nomi sconosciuti o apparenti scarti, lasciando basiti tutti i collaboratori degli Oakland Athletics, compreso l'allenatore Art Howe. All'inizio le cose non sembrano funzionare, ma pian piano il "sistema" messo in piedi da Beane Brand comincia a dare frutti insperati… 

lunedì 20 febbraio 2012

Amore e altri rimedi

Se il primo passo è ammetterlo a se stessi... ora mi tocca farlo, sono anch'io un appassionato di commedie romantiche all'americana. Non ditelo alle mie vecchie fiamme, si disperavano per farmi noleggiare un film di questo tipo. Amore& altri rimedi, preferisco il titolo originale (Amore&other drugs), è un film sull'amore vero tra due persone disilluse e alquanto ciniche, ma in realtà solo insuicure nell'affidarsi nelle mani di un altra persona. Lo consiglio sia a lui che a lei, sia agli amanti dei film d'azione che agli appassionati delle lacrime davanti alla TV. Ah dimenticavo, il film non finisce alla frase Ti amo, forse è proprio questo il bello.
Trama: Jamie Randall è un giovane uomo abile con le donne e con le parole. Seduttore implacabile e disoccupato, dopo aver conosciuto troppo a fondo la moglie del suo datore di lavoro, Jamie ricomincia dal farmaceutico e diventa informatore scientifico per la Pfizer. Spedito nell'angolo nordorientale degli Stati Uniti a ‘spacciare' antidepressivi, a doppiare il Prozac e a sbaragliare la concorrenza, Mr. Randall blandisce medici e seduce segretarie, rivelandosi in poco tempo, tanta azione e grande fascino il venditore numero uno. Sognando ad occhi aperti di lasciare l'Ohio per volare con una promozione a Chicago, Jamie inciampa in Maggie, artista bohémien affetta dal morbo di Parkinson al primo stadio. Ingordi di sesso ma refrattari ai sentimenti e alle relazioni stabili Jamie e Maggie diventano amanti appassionati. Innamorati loro malgrado proveranno a resistersi e a resistere alla tentazione di amarsi. Recensione by MYmovies

sabato 22 ottobre 2011

The life of David Gale

Un delicato ed avvincente giallo, con grandi interpreti e una storia molto complessa, ma solo per lo spettatore, visto che solo dal racconto dei protagonisti,  l'enigma perde i nodi che lo compongono. Un film che non ha solo l'intento dì intrattenere, ma di porre il ragionevole dubbio contro la pena capitale e la sua reale capacità di fare giustizia in uno stato poco democratico come il Texas. Kevin Spacey è un attore fantastico, ma anche i meno appassionati lo conoscono, i questa recensione vorrei citare un attrice che spesso interpreta ruoli da comprimaria, in maniera sempre perfetta, Laura Linney è assolutamente perfetta. Un pò di trama ......David Gale è un professore che, nel Texas che pratica con convinzione la pena di morte, si oppone come leader di un movimento di protesta che dà fastidio al potere. Un giorno però viene incastrato da una studentessa che gli si offre per un rapporto sessuale e poi lo accusa di stupro. Da quel momento la sua vita è in caduta libera: la moglie lo abbandona portandosi via il figlio e perde il lavoro. Tutto questo viene raccontato a una zelante giornalista che lo intervista nel braccio della morte. Perché Gale è stato condannato per l'omicidio della sua collaboratrice Constance e attende che l'esecuzione abbia luogo. La giornalista vorrebbe poterlo salvare. Non bisogna raccontare di più di questo film di un Alan Parker che si affida a una struttura narrativa macchinosa per mutare lo stereotipo del film di impegno sociale che si mescola al thriller. Gli si può dare atto che riesce a farsi seguire ma la sorpresa finale è così spiazzante che finisce col trasformare il film in un pamphlet a favore della sentenza capitale. Viene da dire che se gli abolizionisti sono così 'malati' forse, forse…Non crediamo sia l'esito che il regista si attendeva. 

domenica 9 ottobre 2011

Boris il Film

Il film, come nel telefilm, mostra a modo suo uno spaccato della cinematografia italiana ma non solo. Infatti in questa trasposizione cinematografica è mostrata l'italia e lo stato socio-culturale in cui riversa. Ormai il cinema italiano è intasato da commedie che mostrano un  assenza culturale ed intellettuale, per capirci si parla dei cinepanettoni. Boris è una parodia, quindi sta all'osservatore interpretare le varie situazioni, perchè tutto è velato e rappresentato con maestria dal trio di registi Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. Boris vi piacerà, se nel cinema che vi piace ci dev'essere comicità non banale e fine a se stessa. TramaRené Ferretti ha fatto tanta brutta televisione. Ad essere precisi l'ha subita, per ottemperare alle richieste al ribasso delle produzioni, alle ridotte capacità professionali della sua troupe storica e all'immensa negazione degli attori a sua disposizione, paragonabile soltanto alla misura dei loro capricci. Eppure, un giorno, il momento di dire “basta” arriva anche per lui, di fronte alla richiesta di girare a ralenti la corsa nei prati di un giovanissimo Ratzinger. Tutti a casa, tutti in crisi, tutti in bolletta. Almeno finché il cinema non bussa alla porta. A Ferretti non sembra vero: un film in pellicola, serio, di denuncia. L'adattamento del saggio best-seller “La Casta”, il racconto di sprechi, scandali e privilegi immotivati della classe politica italiana. Peccato che il mondo del cinema non sia molto diverso…

venerdì 30 settembre 2011

the next three days


Qualcosa sicuramente manca, infatti difficilmente il film diventerà un cult dei film d'azione, ma la storia c'è e l'attore pure. Parliamo di un film che non crea pentimenti nell'averlo visto, ma appassiona fino alla fine. Russel nella interpretazione di "padre coraggio" trova molta espressività artistica.
Il giorno dopo una lite con una collega d’ufficio, Laura Brennan (Elizabeth Banks) si ritrova in manette con l’accusa di omicidio. La sua collega è morta in un parcheggio, aggredita ed uccisa con un estintore, ma Laura continua a professare la sua innocenza. Al di fuori del carcere, l’unica persona a credere in lei è il marito, John (Russell Crowe) che cerca di dimostrare l’innocenza della moglie, nonostante prove inconfutabili che la incastrano un appello dopo l’altro, le speranze iniziano a venire meno, intanto per John la vita continua, tra il lavoro al college come insegnante e la vita con Luke, il figlio, sempre più distante dalla madre. Sono passati tre anni e l’ennesimo appello non offre alcun riscatto a Laura, tanto che John, ormai esasperato dalla sua assenza, decide di escogitare un piano per farla evadere dal carcere, una scelta audace, agevolata dalla presenza di un esperto dell’evasione, Damon (Liam Neeson) che ormai ha messo da parte la sua carriera, ma a qualche soldo in più non si dice mai di no. Nonostante i numerosi avvertimenti di Damon sui pericoli del suo piano, John è determinato e vuole portare a termine la sua particolare missione ad ogni costo.

Lezioni di Cioccolato 2

Non ho ancora visto il film, ma ho trovato assolutamente perfetta l'achimia creata tra trama e attori nel primo capitolo della storia tanto da voler dar fiducia incondizionata a questa nuova puntata. Si ritrovano alcuni dei punti forti già apprezzati, come:  Luca argentero, che si reinventa  nuovamente egiziano, Kamal e la sua abilità pasticcera e il cioccolato che funge da giusto collante tra i personaggi. Rispetto al primo capitolo si è perso Neri Marcorè, con la sua simpatia e sagacia, si è introdotto Vincenzo Salemme, che per la verità non gode di mie particolari simpatie, però nei panni da comprimario potrebbe forse trovare la giusta collocozione. Staremo a vedere. Ah ...dimenticavo, c'è Angela finocchiaro, che io trovo perfetta per le commedie con tanta ironia come qusta.
Un pò di Trama:
Le strade di Mattia e Kamal hanno preso direzioni diverse: l’uno é tornato all’edilizia ma senza ottenere grandi appalti, l’altro ha aperto la tanto agognata cioccolateria senza però vedere l’ombra di un cliente. Ma i due ex amici sono destinati a incrociarsi di nuovo. Kamal ha in mente un nuovo progetto sul cioccolato e Mattia, stanco dell’edilizia, vuole assolutamente farne parte, anche a costo di doversi fingere nuovamente egiziano. Kamal però non si fida e non ne vuole sapere, soprattutto ora che sua figlia Nawal è tornata da un periodo di studi all’estero e l’ultima cosa che vuole è che incontri uno sciupafemmine come Mattia. Le cose però non tarderanno a complicarsi e, tra equivoci e colpi di scena, sarà ancora una volta il cioccolato a sciogliere tutti i nodi...

lunedì 29 agosto 2011

La versione di Barney

Nel film, "politicamente scorretto" come il romanzo, si piange e si ride, mentre si racconta la vita folle e picaresca di Barney Panofsky, l'ebreo canadese irascibile, impulsivo e sfacciato dalle rocambolesche avventure che oramai, rabbioso settantenne, decide di scrivere la sua versione dei fatti sulla morte del caro amico Boogie. Il film risulta avvincente e  appassionante, accompagnando il pubblico in 135 minuti di storie di una vita  perfettamente sbagliata. barney è un uomo blillante nel pensiero ma assolutamente negativo nelle gesta. Attraversa varie fasi la sua vita, lo si vede povero e  incantato e poi ricco e cinico ma rimarrà sempr eun uomo pieno di difetti come lo sono tutti. Una lode merita Poul Giamatti che nelòl'interpretare "l'uomo comune" risulta sempre perfetto. Simpatica anche il cameo del Proff. Dustin Hoffman nel ruolo del padre fedele all'amore ma non al corpo. Un Bel film come poche volte si vedono.

lunedì 4 aprile 2011

Happy family

Eccoci  a parlare di un nuovo film italiano, una commedia! Io non sono un patito del cinema italiano e delle sue commedie, troppo incentrate sul rapporto tra i genitori e  i figlii, gli amori giovanili e la crescita. Bhè, questo film racchiude tutte queste categorie, in ogni loro aspetto. Ma Il bravissimo Salvatore narrà il tutto con una chiave ironica alquanto insolita per il nostro cinema. Si vive delle storie di due famiglie che si incontrano per il presunto matrimonio tra i due giovani rampolli, appena sedicenni, che saranno solo il buon pretesto per conoscersi. Ma il tutto è solo il frutto dell'imaginazione del vero protagonista del film, il suo autore. Infatti è solo la storia inventata di un autore che prova a scrivere il suo "film". Happy family mi ha divertito e accompagnato in una bella serata primaverile spero piaccia anche a voi. Ecco la trama resa da MYmovies: Filippo e Marta hanno sedici anni e la ferma decisione di sposarsi. Marta dovrà persuadere i suoi genitori, passando sopra l'isteria della madre e l'indolenza del padre, Filippo dovrà convincere la madre ma può contare sulla benedizione del suo secondo marito, Vincenzo. Alla cena che riunisce alla stessa tavola i figli cocciuti e i parenti sballati, finisce anche Ezio, il narratore di questa storia, coinvolto da un incidente in bicicletta e convinto da un colpo di fulmine in ascensore.

domenica 30 gennaio 2011

Carandiru

Un film di Hector Babenco. Con Luiz Carlos Vasconcelos, Milton Goncalves, Ivan de Almeida, Ailton Graça, Maria Luisa Mendonça, Aida Leiner, Rodrigo Santoro Drammatico, durata 140 min. - Brasile, Argentina 2003.
140 minuti, di cui 120 intensi e vissuti con molta leggerezza mista ad immagini crude ma solo perchè la vità nel carcere è così, 20 minuti drammatici, angoscianti, dove l'uomo perde ogni briciola di umanità e sentimento. I carceri brasiliani, quello del Carandiru in particolar modo, sono in completa autogestione da parte dei carcerati. Gli stessi criminali effettuano discriminazioni severe e l'applicazioni di "leggi d'onore". I malati di HIV e gli stupratori sono completamente isolati, i secondi se vengono risparmiati, convivono in celle di 10 mq in 10-12 persone. Tutto il resto vive come in un "grande fratello", sono i carcerati a gestire pulizie, cucina e tornei interni. Carandiru narra la vera storia della strage che portò le  squadre speciali, nel 1992, ad una strage senza eguali. Prima del tragico epilogo vengono narrate le storie personali  dei principali personaggi del carcere, grazie alla figura dantesca di un medico, che cerca di portare informazioni e precauzioni per scongiurare il diffondersi delle malattie. Carandiru è senza dubbio un ottimo film, dove  umanità, sentimento e vita si miscelano per narrare le storie di  persone normali che non nascono diavoli ma lo diventano.

mercoledì 26 gennaio 2011

La notte e la città

Night and the city. Voglio presentarvi un film forse un pò in là con gli anni ma a volte è meglio preferire un buon film, forse ingiallito, ad un film nuovo di zecca ma con poco da dire. La notte e la città è un remake di  un omonimo  degl'anni 50 con un sedicente Robert De Niro, che mostrerà il suo talento d'attore in ogni sfaccettatura e fotogramma. Un pò di trama presa da Mymovies...Harry Fabian (R. De Niro), avvocaticchio di New York, tenta la fortuna promuovendo un incontro di pugilato. Un boss gli mette i bastoni tra le ruote e lui s'infila in un vicolo cieco dove si rovina. Fiacco rifacimento di un denso film di Jules Dassin (I trafficanti della notte, 1950) con un ridondante De Niro (anche produttore) al posto di Richard Widmark. 

lunedì 17 gennaio 2011

Zeitgeist Addendum

l film discute riguardo al sistema della Federal Reserve negli Stati Uniti, della CIA, delle corporation americane e altro, concludendo con la presentazione del Venus Project, creato dall'ingegnere sociale Jacque Fresco. In accordo con Peter Joseph, il film ha come scopo di localizzare le radici della dilagante corruzione sociale, offrendo allo stesso tempo una soluzione. In conclusione Addendum sottolinea il bisogno di eliminare ogni barriera che divide gli uomini e individua i passi concreti da fare per indebolire il sistema monetario. Il film suggerisce azioni di "trasformazione sociale", come boicottare le grandi banche, i media, il sistema militare e le multinazionali dell'energia.
(WIKIPIDIA)
Link del documentario su google video

Zeitgeist the movie

Documentario indipendente senza fini di lucro che tenta di far luce sull'origine delle religioni, le stragi dell'11 settembre, le attività delle banche centrali e dei grossi finanzieri. Tesi forse poco popolari, che in parte sono già circolate riassunte e ben esposte in un documentario che interessa e appassiona. L'abilità soprattuto nella prima parte, quella sulla religione, è quella di strutturare piùinformazioni in un discorso coinciso e organizzato, che prende spunto da molti libri già presenti. L'argomento più interessante è quello della coincidenza tra religione cristiana e quella egizia. Da vedere



Link di google video sul quale vedere il film

venerdì 14 gennaio 2011

Questione di cuore


Noi italiano con i sentimenti ci sappiamo fare, li sappiamo ascoltare, sentire e descrivere. I sentimenti più veri e soprattutto quelli più dolorosi. Sarà per la nostra natura, o perchè sappiamo che non c'è nessuna forma d'amore senza dolore. "Questione di cuore" è una storia d'amore, un amore d'amicizia che lega due personaggi così diversi ma uniti dalle difficoltà che la vita ci pota ad affrontare. Nel leggere questa prefazione, facilmente si potrebbe pensare a questo film come il classico "mattone" che rimane indigesto per alcuni giorni, invece no. Questa è un altra peculiarità del buon cinema italiano, noi le cose tristi le amiamo raccontare solo se intervallate da qualche sorriso, dopo tutto questo ecco la trama..ma fidatevi, dovete guardalo.......
"Angelo è un giovane carrozziere che accumula beni, Alberto uno sceneggiatore di successo che spreca parole. Colpiti al cuore da un infarto e dalla vita, vengono ricoverati nella stessa notte e nella stessa clinica. Vicini di letto e lontani di mondi, Angelo e Alberto scoprono una zona franca, dove scambiarsi emozioni, ricaricare il cuore e risollevare lo spirito. Angelo, padre di due figli e marito innamorato di Rossana, organizza il disagio seguito alla malattia, Alberto, fidanzato senza più voglie di Carla, esplora la sua infelicità e cerca parole per raccontarla. Dimessi dalla clinica, la casa di Angelo diventerà l'officina in cui mettere a punto il motore, il ricovero dove il Pigneto incontra la prima circoscrizione, il laboratorio dove lo scrittore ritrova la curiosità sincera di un'osservazione partecipe."(Mymovies)


mercoledì 5 gennaio 2011

Bara con vista

Gran Bretagna, USA 2002..Divertente commedia anglo-americana dallo humor inglese, sulla riga di "Funeral Party" , "Tutta l'erba di Grace"e "St Trinians". Personaggi convincenti e dialoghi allucinanti rendono la macabra storia una commedia brillante e dalla risata facile. "Boris ama Betty fin dall'infanzia, ma la sua goffaggine gli ha sempre impedito di manifestare il suo sentimento. Così lui, ballerino mancato, ha ereditato l'azienda di pompe funebri di famiglia, mentre lei, sensibile e sentimentale, ha sposato il rozzo sindaco del piccolo paese del Galles dove entrambi vivono. Due fatti sconvolgono questa vita così tranquilla: la morte della suocera di Betty, che rende possibile un suo riavvicinamento all'antico spasimante, e l'apertura di un'altra ditta di pompe funebri gestita da un eccentrico americano Boris progetta di scappare con Betty, inscenando una sua finta morte (My Movies)"

martedì 4 gennaio 2011

Push

“PUSH” di PAUL McGUIGAN; USA, 09.Ottimo mix tra spionaggio e supereroi, con un buon cast d'attori (Chris Evans, Dakota Fanning) e una buona regia e scenografia. Bocciato dalla critica, mi trovo qui a dissentire e a difendere l'onore di una pellicola che di certo non passerà alla storia ma farà compagnia agli appassionati del genere La “Divisione” è un’entità super segreta che raccoglie, implementa e vorrebbe utilizzare uomini dai poteri eccezionali, manipolatori, telecinetici, veggenti, ecc. Sono cavie tenute prigioniere e sottoposti a esperimenti spesso mortali. Ma qualcuno scappa e potrebbe smascherare tutto.