mercoledì 29 aprile 2009

Franklyn

Alcune premesse del caso credo vi saranno utili per meglio inquadrare questo film. Si tratta di una pellicola girata con lo stile di un video clip musicale, dove ogni frase ha un senso ma lascia comuncque lo spettatore completamente in balia degli eventi, senza alcun mezzo che  gli permetta di creare un filo logico, almeno all'inizio. Solamente alla fine forse, e dico forse, verra recuperato una certa logicità. Franklyn è una pellicola che ben presto entrarà nei "film culto"del genere fantastico, come Donny Darko e V per vendetta.
Londra ai giorni nostri. Meanwhile City, una città gotica in cui il buio domina. È tra queste due locations che si sviluppano le vicende dei quattro protagonisti le cui vite finiscono con l'intrecciarsi. Si tratta di Philippe che, nel mondo fantastico di Meanwhile è una sorta di detective-vigilantes unico ateo in una società in cui una fede decisamente bizzarra è stata imposta a tutti dal Potere. Gli altri tre agiscono nella capitale britannica: Amelia una giovane donna esperta in performance suicide, Milo malato d'amore e Peter che è alla ricerca del figlio senzatetto.
Consigliato SI

The shipping news - Ombre dal profondo

Pellicola che intreccia storie di vita del presente e del passato, mischiando un pizzico di paranormale che rend eil tutto imprevedibile e affascinante.
Quoyle (Spacey) cresce complessato e triste, vittima di tutti, soprattutto della donna più orrenda che esista (Blanchett), che lo sposa, gli porta gli uomini in casa, fugge e ritorna, per andarsene definitivamente, dopo aver venduto la loro bambina a un'organizzazione di adozioni. Fortuna che la donna muore in un incidente e la bimba torna col papà. Con l'aiuto di una zia (Dench) la famigliola si trasferisce in un paese sul freddo mare di Terranova, dove trova gente dura e triste, dedita al mare e alle tragedie. Inaspettatamente Quoyle, la cui famiglia ha trascorsi pirateschi e misteriosi, trova lavoro in un giornaletto locale e lì esprime un talento che nessuno, a cominciare da lui, sospettava. Incontra anche una vedova (Moore) con la quale si rifarà una vita. Le solite atmosfere alla Hallstrom, lente e liriche, col mare, gli scogli e i prati nel grigio del nord. Con elementi misteriosi e riti oltre il naturale, come la scena di una quasi-resurrezione che spaventa parenti e amici lì a vegliare. Col solito bravo Spacey, ormai vezzeggiato da tutti, forse persin troppo. (MY MOVIE)
CONSIGLIATO SI

lunedì 16 marzo 2009

Gran Torino

Clint ha ormai da molti anni effettuato un lento cammino alla scoperta dell'animo umano, in questo suo omaggio approfondisce il problema del razzismo che da sempre ha caratterizzato la storia, ma nell'era della globalizzazione è ormai una ferita in cancrena. In un quartiere nei sobborghi di una grande città  americana convivono diverse etnie come cinesi, messicani ed europei creando ostilità e odio immotivato per il proprio vicino di casa. Le motivazioni sono diverse ma nessuna oggettivamente valida. Nel film si analizza la storia di Walt, pensionato ed ex soldato impegnato nelle campagne coreane, di questa esperienza ha ancora i segni scolpiti nella propria anima. l'unico affetto che permette ti tenere in vita questo vecchio burbero e sboccato vecchio uomo è una macchina fantastica, la Gran Torino, che  non smette mai di curare/coccolare. Delle strane esperienze di vita permetteranno a Walt di conoscere una famiglia "di musi gialli" segnandolo per sempre. Ancora una volta Clint introduce la figura della chiesa o della religioen nei suoi film, in Million dollar baby come in questo, è vista come un intralcio o una figura incapace di guidare perchè priva dell'esperienza di vita giusta per esser vicina ai problemi comuni. Un film che commuove e suscita sensazioni contrastanti ma non lascia mai lo spettatore appassionato e coinvolto. Consigliato: Assolutamente si     CLICCA QUI SE VUOI VEDERE IL FILM 

The Watchman

Come ho già letto in alcuni commenti precedenti watchmen non è da considerarsi uno di quei film dove i supereroi scazzottano contro qualche fantomatico nemico e volano da un palazzo all'altro senza fermarsi a dibattiti e riflessioni filosofiche. Watchmen (e lo paragono a film come V per VENDETTA e SPEED RACER) è un genere che si distacca da i soliti film sui supereroi perchè il suo intento è quello di farti riflette, di farti pensare su cosa faresti tu posto ad una scelta così difficile: salvare l'intero genere umano sacrificando una città intera o lasciare che i popoli della terra si autodistruggano attraverso una guerra nucleare? Il bello del film sta proprio nell'essere un genere tutto suo che non si può paragonare a spiderman o batman. Quindi signori miei se eravate in cerca della solita boiata hollywoodian avete sbagliato di grosso perchè questo è un film impegnativo, che ti vuole far pensare.Consigliato solo a chi cerca qualcosa di diverso(MYMOVIE)


giovedì 12 marzo 2009

Serendipity

Una favola moderna, con la solita, suggestiva cornice natalizio-americana. E' un film che vive di stagnanti momenti e di improvvise accelerate, che aumentano esponenzialmente mentre ci si avvicina al finale. Un climax di sentimenti e di fortunate coincidenze, il cui simbolo sembra proprio essere la caffetteria "Serendipity". Cercare qualcosa, come un semplice guanto nero in un centro commerciale, spesso equivale trovarne un'altra, come un'affascinante inglesina senza nome. Il film poggia su due leit motiv: il destino e la vita o, se preferite, l'irrazionale e il razionale. L'America del Cinema gioca spesso su questi due caratteri, sente un'innapagata tensione verso il mistero, il fato, la coincidenza straordinaria. Questo è già un dato che fa riflettere, e che fotografa l'attuale storia di una Nazione che fa della pragmaticità la sua grande forza. L'americano, e dietro lui il mondo occidentale, patisce le tossine di un mondo sempre più ingabbiato, dominato dagli interessi. "Serendipity" (e tutti i film del genere) rappresenta quell'attimo di evasione da tutto questo, e il risultato finale è più che buono. Trama ben impostata, con un cast non eccezionale ma ottimamente incastonato nel film. In quel fato, così tanto nominato nella pellicola, lo spettatore può leggere tante cose, anche in chiave mistico-religiosa. Non è un caso se l'amico del protagonista sia uno scrittore di necrologi per il New York Times: la morte è parte della vita, ma è al tempo stesso misteriosa e a volte incomprensibile. Ogni favola ha la sua morale, e "Serendipity" non è da meno. Suggerisce di non "lasciarsi vivere", ma di porsi in atteggiamento critico verso ogni singolo evento del quotidiano. Ma la lezione saliente è sempre la stessa: andare oltre, superare le barriere del razionale e "sbirciare" curiosamente nel mondo esaltante delle emozioni, dell'amore. Che tanto manca al giorno d'oggi: un po' di romanticismo aiuta sempre. Consigliato SI

mercoledì 4 marzo 2009

Il mercante di Venezia

Il ricco mercante veneziano Antonio chiede a Shylock, un usuraio ebreo, di prestare tremila ducati al nobile Bassanio affinché questi possa corteggiare la bella Porzia. L'usuraio, da sempre maltrattato dal mercante, fa perà sottoscrivere ad Antonio una bizzarra clausola per cui, in caso di mancata restituzione del denaro, consentirà a Shylock di asportare dal suo corpo una libbra di carne. Un film perfettamente diretto con scenografie da oscar, ma il meglio non è assolutamente qui, nonostante si tratti di una trasposizione cinematografica di un opera letteraria di William Shakespeare, mantiene inalterata la propria bellezza anche grazie ad un fantastico Antonio (Irons) e Shylock (Al Pacino) vogliosi di lasciare un segno in questa pellicola. Consigliato Assolutamente SI

The reader

L’iniziazione amorosa del ragazzo ha la purezza del cristallo che incanta. Una fisicità arricchita dall’emozione della mente che scopre la bellezza della parola letteraria condivisa con Hanna. Cosa chiedere di più alla ad un film!. La vicenda si allarga a una dimensione storica e ripropone per l’ennesima volta il tema della responsabilità individuale nell’Olocausto. Film dalla doppia personalità, quasi erotica e sensuale la prima, riflessiva e molto soggettiva la seconda. Difficile scegliere da che parte stare, capire dove una mente più debole abbia le proprie colpe e giustifiche. Un film che sorprende ed incanta con la maestria di una grande attrice e un bravo regista. Consigliato assolutamente si.

mercoledì 25 febbraio 2009

The Millionaire

Per chi ama le grandi storie di vita e le grandi rivalse sociali, per chi crede che la strada possa essere anche la più grande scuola per un uomo, e per chi crede che i grandi sentimenti non muoio mai, sopravvivendo al tempo e ai malvagi.... ecco il film che fa per voi. Nello sfondo di un India dilaniata dalla povertà e dalla guerriglia tra Mussulmani e Indu, un ragazzo di nome Jamal Malik, timido ma non sciocco si trova ad effettuare la scalata verso la propria "riccezza" economica, partecipando al programma "the Millionaire". Ma come un semplice ragazzo che lavora in un call center può avere simili conoscenze? Saranno dei flashback a permettere a noi spettatori di capire come le storie di vita permetteranno a Jamal di conoscere ogni sigola domanda che lo scettico presentatore gli porrà nel corso del programma. Danny Boyle dirige un film che non possiede ai ritmi del dramma, ma più che altro a quelli della commedia, permettendo allo spettatore di appassionarsi alla storia senza suscitare in esso patemi ma lo coinvolge facendolo riflettere.apapssiona. Film che prescinde dai gusti personali

Lettere Da Iwo Jima

In un modo radicalmente diverso Eastwood si immerge in una lettura insolita di una delle tante pagine sanguinose del Secondo Conflitto Mondiale. Allo spettatore spetta il ruolo insolito di mettersi nei panni del "nemico", in un ribaltamento dei soliti schemi convenzionali, tipici dei film di guerra. In effetti, il lavoro di Eastwood lo si può definire più che altro un monito alle letture superficiali degli eventi, e lancia un segnale chiaro e mai assolutamente retorico sull'inutilità e le barbarie che ogni conflitto porta inevitabilmente con se. Il film viaggia lento come una barca in un mare piatto, questo permette una attenta analisi dei personaggi  e di tutto quello che li spinge a lottare per la patria e a volte a morire per essa e per il proprio onore. Clint in maniera indieretta mette  a fuoco questo aspetto fanatico a cui l'uomo viene portato mettendone in risalto soprattutto i lati negativi, e incoraggiando sempre l'importanza della vita e dei suoi valori piu veri che non sono onore e fanatismo, ma principalmente amore uguaglianza e rispetto. 

lunedì 23 febbraio 2009

Ti piacciono gl'anime?

Per voi appasionati degli anime vi consiglio questo blog "amico" basta cliccare QUI

domenica 22 febbraio 2009

La settima profezia

In questo blog ci si preoccupa di consigliarvi e sconsigliarvi le uscite che il cinema e la videoteche vi propongono, per evitarmi spiacevole sorprese, ma mi piace spesso porre alla vostra attenzione anche film "vecchi" che conservano sempre il loro fascino senza tempo. In  questo caso vi pongo all'attenzione una pellicola con un bel pò di polvere, risalente al 1988 con una Demi Moore giovanissima , che narra con intrigo e passione l'avvento delle sette profezie. Un pò di trama presa da Mymovie...Una giovane donna sta portando a termine la sua gravidanza quando si rende conto, in seguito a una serie di fatti inspiegabili ma inconfutabili, che dovrà sostenere una parte terribile in un futuro molto vicino, dopo che la Terra sarà stata sconvolta da un olocausto che segnerà la sua distruzione. Consigliato SI

giovedì 19 febbraio 2009

Lasciami entrare


Interessante ed originale questa love-story in versione horror. Un film finalmente diverso,che ha qualcosa da dire e che non si limita a raccontare la solita storia sui vampiri,ma che grazie alla figura di un vampiro(femmina),che vive la sua condizione di succhiasangue con tristezza e rassegnazione("io uccido per vivere" o "ho 12 anni,ma ce li ho da molto tempo"),consapevole di non poter condurre una vita normale come lei vorrebbe,riesce a trasmettere emozioni se non addirittura a commuovere lo spettatore. Di lei si innamora Oskar,ragazzino solitario e chiuso,vittima preferita dei bulli della sua scuola. Oskar trova in lei ciò che cercava,vede la vampira così simile a lui che non pùò più fare a meno di lei,salvo poi rassegnarsi alla triste realtà.Il film incanta per la sua purezza,per l'amore che trasmette e perchè,nonostante tutto,si ha l'impressione di assistere ad una storia vera. Un piccolo capolavoro. Per gli amanti degli Horror americani non lo consiglio.
P.S. Vedo questo film come una canzone heavy metal, dove urla  e suoni assordanti parlano solo di una dolcissima storia d'amore.

mercoledì 18 febbraio 2009

Il curioso caso di benjamin Button

Il film è stato molto pubblicizzato, ma forse di esso non è stata presa la vera assenza, non so cosa voi vi aspettiate ma forse è meglio che vi dica cosa dovreste aspettarvi.... una dolcissima storia d'amore e di vita, dove ogni incontro o scontro con i  personaggi, facenti parte della vita di Benjamin,  hanno sempre qualcosa "da dargli" e a volte la vera curiosità del film (Benjamin non invecchia ma ringiovanisce) passa in secondo piano. Difficile pensare di perdere la verginità a 90 anni o avere una figlia della tua stessa età o la demenza durante la pubertà, sono queste le situazioni che questo film ci propone, ma anche tante storie di vita non cosi lontane dalla normalità. Non credo sia una pellicola che verrà ricordata nel tempo, ma sicuramente una emozione la fà vivere, infondo il cinema ha il compito di farci appassionare a delle storie, a volte irrazionali, ma comuncque che ci facciano riflettere e sognare. Consigliato SI.

lunedì 16 febbraio 2009

Appaloosa


"Appaloosa" può non piacere, e questo perché - diversamente da "Silverado", o dal più recente "Open Range" - non è un omaggio al western, né una rievocazione; è un film drammatico-esistenziale che si serve appieno del linguaggio western per narrare la propria storia. In altri termini, non è una celebrazione del cinema western, ma un film western a tutto tondo. Ed Harris non si accontenta di mostrare la facia da duro (che, con quella del socio Viggo Mortensen, già di per sé meriterebbe la visione), ma costruisce un racconto scandito da tempi lunghi, lentezze, pause diacroniche, evitando la tentazione - in cui è caduto l'ultimo Mangold - di alzare i ritmi narrativi accumulando scene di violenza e di azione. La storia d'amore fra Cole e Mrs. French, inolte, non è - come detto qualcuno - una sotto trama, ma, a conti fatti, la vera trama del racconto. E' il desiderio di stabilità di Virgil (la sua adesione al "lato legale del lavoro", come dice lui stesso) a sancire l'allontanamento di Inch da Appaloosa e il loro distacco. "Appaloosa" non è solo un film sull'amicizia; è anche una riflessione pacata e avvicente sul passaggio dal nomadismo selvaggio alle incognite della civilizzazione. Consigliato SI
P.S. una piccolezza che potrete notare è che a fine film non c'è la classica musichetta stridula che caratterizza i western, ma una canzone Rock che segna  a mio avviso l'introduzione del western nel 2000.

Rock Star


Film appassionante dai buoni sentimenti di fondo, che narra le gesta di un appassionato di musica con ottimo talento, che vive nella profonda passione per il gruppo degli Steel Dragon. Ecco ad un tratto si apre un piccola porta per il paradiso, ma per Chris ci saranno parecchie rinuncie da fare, la vita di una rock stars è composta non solo da musica. Questo è un piccolo acenno per non togliervi troppa enfasi, il film può risultare banale ma i buoni attori e l'ottima produzione l rendono gradevole e divertente. Pare che questo film sia ispirato alla storia, apparsa sul New York Times, di un musicista dilettante, specializzato nell'imitazione di una rock star, che il destino porta a debuttare nello spettacolo vero, sostituendo il suo idolo. Consigliato SI